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Maltempo e clima impazzito, Naro corre ai ripari: aggiornato il piano di Protezione civile

L’architetto Giuseppe Grimaldi si occuperà di rivedere lo strumento di pianificazione ad un decennio dalla realizzazione: lunedì via ai sopralluoghi

Dopo il maltempo e i fenomeni meteorologici particolarmente violenti e inattesi che hanno colpito al cuore l’Emilia Romagna, a Naro si è deciso di far fronte alle emergenze ma anche di salvaguardare il patrimonio storico e monumentale: a distanza di circa un decennio dalla sua redazione, il Piano di protezione civile della città perla del Barocco, sarà rivisto e aggiornato. Un intervento particolarmente importante dove, circa 20 anni fa, si registrò uno dei più rilevanti episodi di dissesto idrogeologico della provincia, cioè la frana di via Vanelle.

L’incarico è stato affidato nelle scorse settimane all’architetto Giuseppe Grimaldi, esperto in materia di pianificazione di protezione civile e già autore di diversi piani in altre realtà della provincia. 

La realizzazione del nuovo strumento per gestire le emergenze è adesso entrata nel vivo con un primo incontro svoltosi ieri al Comune per programmare le attività da realizzare. Già la prossima settimana partiranno i sopralluoghi. Un intervento importante non solo per rispettare le prescrizioni normative, ma anche per fronteggiare una situazione da un punto di vista meteo che è in continua evoluzione ed è ormai totalmente imprevedibile. 

“Siamo appena arrivati qui in Comune con gli ombrelli – ha spiegato l’architetto Grimaldi - e ciò significa che bisogna essere pronti a tutto, con condizioni climatiche che sono in continuo mutamento. E’ chiaro che adesso c’è molta sensibilità sull’argomento in considerazione dell’emergenza ancora in corso in Emilia Romagna e Marche. Uno degli scenari che sarà previsto in questo aggiornamento del Piano di protezione civile sarà anche l’emergenza di tipo idrogeologico, scenario che il Comune di Naro ha già vissuto. Forniremo uno strumento che sarà in continuo mutamento e in continuo aggiornamento così come è in evoluzione la popolazione: andranno innanzitutto previste le iniziative da intraprendere nell’immediatezza per assistere i cittadini. Bisogna però sapere che grazie al Piano di protezione civile, se ben utilizzato, possono essere intercettati una serie di finanziamenti per creazione e manutenzione di vie di fuga e, sotto il profilo del contrasto al dissesto idrogeologico anche, per tutelare i beni artistici e monumentali di cui le nostre città, e Naro in particolare, sono ricchissime. Adesso  - continua Grimaldi - avvieremo una serie di sopralluoghi e una interlocuzione costante con i dirigenti comunali e poi, questa estate, provvederemo ad iniziative di comunicazione che mettano a conoscenza la popolazione del nuovo piano, anche con la diffusione di un video specificatamente realizzato. Un plauso all’amministrazione Brandara che si è mostrata sensibile a questi argomenti tanto da aver pensato di aggiornare il piano di cui era in possesso”.

“Naro ha già registrato un dissesto idrogeologico rilevante nel 2005 – ha detto il sindaco Maria Grazia Brandara - e lo ricordo bene perché in quel momento ero sindaco. Da sempre abbiamo posto massima attenzione sul tema tanto che più di dieci anni fa ci dotammo di un piano, che è ovviamente oggi superato. Per questo abbiamo affidato a dei professionisti esterni l’incarico per aggiornare questo importante strumento che può essere di grande aiuto in situazioni di emergenza. Quando vedo le allerte meteo ho sempre il patema d’animo, perché i Comuni soffrono sia per mancanza di personale che di professionalità. Dobbiamo però  essere pronti ad ogni evenienza, sperando che non serva. Ma in caso di emergenza ognuno deve sapere cosa fare, e come muoversi”.

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