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Carmelo Infantino

Carmelo Infantino

"Non violò sorveglianza speciale", assolto boss di Giardina Gallotti

Il 44enne Carmelo Infantino viene prosciolto da una delle due accuse, per la seconda è stata dichiarata la prescrizione

Assoluzione "perchè il fatto non sussiste" per un'accusa generica di violazione della sorveglianza speciale e non doversi procedere per un'altra analoga imputazione che scaturiva dall'essersi messo al volante della sua utilitaria nonostanta gli fosse stata ritirata, in precedenza, la patente.

I giudici della Corte di appello di Palermo, presieduta da Matteo Frasca, ai quali si è rivolto l'avvocato Salvatore Pennica, hanno, di fatto, cancellato la condanna a 11 mesi di reclusione, inflitta in primo grado dal gup di Agrigento, l'11 luglio del 2018, nei confronti di Carmelo Infantino, 45 anni, boss di Giardina Gallotti, tornato libero dopo la condanna a 7 anni, 6 mesi e 10 giorni di reclusione per associazione mafiosa ed estorsione aggravata, inflitta nel processo "Marna".

Infantino, il primo maggio del 2015, era stato sorpreso al volante della sua Renault Clio nonostante gli fosse stata revocata la patente. Il reato, tuttavia, è prescritto. Assoluzione, nel merito, invece, dall'imputazione conseguente di "non avere rispettato le leggi", obbligo generico a cui sono tenuti i sorvegliati speciali. 

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