"Accuse vecchie, nessun rischio di contatti con l'esterno": la difesa del boss Massimino chiede revoca del 41 bis

Il legale del capomafia discute il reclamo al tribunale di sorveglianza di Roma: "Nessuna attualità nelle contestazioni"

Il boss Antonio Massimino fotografato in un summit mafioso

"Gli elementi contenuti nel provvedimento di applicazione non hanno i requisiti di attualità e gravità necessari per giustificare il mantenimento del 41 bis e per l’effetto si chiede la revoca". La difesa del boss Antonio Massimino, finito in carcere per l'ennesima volta il 4 marzo del 2019 nell'ambito dell'operazione antimafia "Kerkent", chiede l'annullamento del decreto, firmato qualche mese dopo dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede che aveva disposto, nei confronti del cinquantaduenne capomafia, il regime del carcere duro.

Il reclamo dell'avvocato Salvatore Pennica è stato discusso questo pomeriggio davanti al tribunale di sorveglianza di Roma. L’udienza si è celebrata dopo un paio di rinvii. Il guardasigilli, sulla base di alcune relazioni della Dda che evidenziavano un suo ruolo di primo piano nella riorganizzazione della famiglia mafiosa di Agrigento, delineato dall’ultima inchiesta nella quale avrebbe recitato un ruolo centrale, aveva firmato il provvedimento che prevede rigide restrizioni nei colloqui, nella ricezione della corrispondenza e nella socialità all'interno del carcere. Massimino è attualmente recluso nel penitenziario di Sassari. La difesa sottolinea: "Gli elementi che stanno a sostegno del provvedimento non hanno alcun requisito di attualità".

Il ministro fa riferimento ai diversi procedimenti a cui Massimino, negli anni, è stato sottoposto avendo legato il suo nome alle principali inchieste antimafia dell’Agrigentino e, in particolare, alla maxi inchiesta "Akragas", da giovanissimo, e - nel 2005 - all'operazione "San Calogero". Infine, a marzo dell’anno scorso, è scattato il blitz Kerkent.

"L'ultima condotta alla quale si fa riferimento nell'ordinanza - sottolinea il legale - risale al 2016, manca ogni requisito di attualità". I giudici scioglieranno la riserva nei prossimi giorni. 

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