Mafia

Terreno e fabbricato confiscati alla mafia, si cerca a chi affidarli

Il Consorzio agrigentino per la legalità e lo sviluppo intende concedere in comodato d'uso gratuito i beni ed ha diramato un avviso. Verranno concessi esclusivamente per finalità sociali

Il momento in cui vennero assegnati al Comune di Ribera dei beni confiscati a mafiosi

C'è un terreno con un fabbricato diroccato - beni confiscati alla mafia e facenti parte del patrimonio indisponibile del Comune - che il Consorzio agrigentino per la legalità e lo sviluppo intende concedere in comodato d'uso gratuito. I beni confiscati si trovano in contrada Borancio ad Agrigento. Terreno e fabbricato sono appartenuti a Domenico Terrasi, 73 anni, - ritenuto, da investigatori ed inquirenti, esponente di spicco dell'associazione mafiosa di Cattolica Eraclea - .

Nell'aprile del 2014, la Corte di Cassazione, dopo il ricorso straordinario motivato da "un errore materiale o di fatto", ha confermato la condanna a 10 anni ed 8 mesi, in continuazione con quella subita nel processo "Akragas". Terrasi era stato arrestato, nell'ambito dell'operazione antimafia denominata "Minoa", il 27 novembre del 2009. 

Il Consorzio agrigentino per la legalità e lo sviluppo, per concedere in comodato d'uso gratuito i beni confiscati, ha diramato un avviso pubblico. Un avviso rivolto a comunità, enti, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali o comunità terapeutiche e centri di recupero e cura di tossicodipendenti. I beni verranno concessi, infatti, esclusivamente per finalità sociali. Gli interessati dovranno presentare entro il 21 marzo una richiesta scritta al Consorzio per la legalità e lo sviluppo - presso Comune di Canicattì, ufficio del segretario generale - corso Umberto I, 65, Canicattì.  
 

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