Fatture gonfiate per nascondere il pizzo? Due testi in aula: "No, servì maggiore calcestruzzo"

Un muratore e un geometra difendono in aula l'imprenditore Antonino Gagliano, accusato di avere imposto il racket

Antonino Gagliano

Nessuna fattura gonfiata. La fornitura di calcestruzzo sarebbe stata realmente superiore a quanto previsto inizialmente perché “ci fu la rottura della pompa, con la conseguenza che un camion di materiale fu buttato” ed, inoltre, “fu necessario procedere a una variante del progetto che aumentò la cubatura”.

Due testi, indirettamente, scagionano l’imprenditore Antonino Gagliano, 50 anni, accusato di estorsione con metodo mafioso ai danni del collega costruttore Carmelo Colletto al quale, sostiene l’accusa, avrebbe imposto il racket. Questa mattina sono stati sentiti due testi del difensore, l’avvocato Calogero Meli, che hanno confermato la tesi già sostenuta dall'imputato anche in aula.

La prima ipotesi di estorsione, aggravata dal metodo mafioso, contestata a Gagliano, riguarda la realizzazione di alcuni alloggi a Porto Empedocle. Gagliano aveva raggiunto un accordo con Colletto al quale avrebbe fornito il calcestruzzo prodotto dalla sua impresa per delle opere di sbancamento. La seconda, nel maggio del 2012, nell'ambito di alcuni lavori di realizzazione di alcuni fabbricati a Siculiana. Colletto, che in precedenza avrebbe ricevuto anche minacce ben più esplicite dallo stesso Gagliano, sarebbe stato costretto, con la prospettiva neppure troppo velata di subire il danneggiamento dei mezzi, ad accettare la “cresta”, attraverso fatture gonfiate, relative alla fornitura del calcestruzzo.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

“Non ricordo quando ma – ha detto l’operaio Alfonso Sciarrata – quando lavoravo in quel cantiere ci siamo dovuti fermare perché si ruppe la pompa e abbiamo buttato una betoniera di calcestruzzo”. Un’altra conferma sul maggiore uso di calcestruzzo rispetto alle previsioni, escludendo così la tesi della “cresta”, è arrivata anche dal geometra Gerlando Formusa. “Abbiamo elaborato una variante sugli angoli dei fabbricati che ha fatto crescere la cubatura e, quindi, il quantitativo di calcestruzzo”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, il bollettino dell'Asp: calano i contagi, ma ci sono Comuni dove si registra un'impennata

  • Coronavirus, boom di contagi fra Licata, Sciacca, Porto Empedocle e Raffadali: anche 2 bimbi e una docente

  • Aumentano i contagi da Covid, sospesi i mercatini settimanali: ecco dove

  • Coronavirus: boom di contagi in città (+7), Licata (+7) e Canicattì (+10), positivi alunni, docente e operatore: scuole chiuse

  • Coronavirus, la curva dei contagi continua a salire: morta 93enne, due vittime in poche ore

  • Coronavirus, sono 18 i nuovi casi positivi: il contagio non si arresta

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
AgrigentoNotizie è in caricamento