Domenica, 14 Luglio 2024
Relazione della Dia/2

Mentre la Sicilia cerca un nuovo capo dei capi l'ombra del clan agrigentino si allunga sempre di più sul litorale romano

Secondo quanto emerge dalla Direzione investigativa antimafia, i Triassi - in collegamento con il gruppo dei Cuntrera-Caruana e dei Fragalà - sono storicamente più attivi sul Lazio

Dell'Agrigentino si parla - nella relazione del primo semestre 2023 della Dia - anche in merito agli assetti e all'influente spessore criminale del panorama laziale e romano in particolare. "Emerge sicuramente il noto clan Casamonica, la cui presenza risale probabilmente agli anni Sessanta e, allo stato attuale, ormai radicata nelle aree inserite nel quadrante Sud-Est di Roma, che si estendono sino ai comuni dei Castelli romani e, per il tramite della parentela con gli Spada, anche sul litorale di Ostia - scrive la Direzione distrettuale antimafia - .  Fra le attività illecite più remunerative spiccano estorsioni, usura, reati contro il patrimonio, narcotraffico, intestazione fittizia di beni e riciclaggio, nonché opportunistici tentativi di infiltrazione di alcuni apparati pubblici. Inoltre minacce, lesioni personali e non di rado il ricorso allearmi nella risoluzione delle controversie, fanno parte del modus operandi e della subcultura tipica di tale contesto criminale".

Oltre alle principali attività illecite, questo sodalizio non trascura tentativi di infiltrazione all’interno di apparati istituzionali. "Sul litorale romano il modus operandi delle tradizionali associazioni mafiose è stato da tempo emulato dai sodalizi Fasciani e Spada, la cui influenza sul territorio è emersa in importanti e articolate operazioni di polizia giudiziaria. Le condotte illecite - prosegue la ricostruzione - sono state ritenute ascrivibili a contesti di vera e propria associazione di tipo mafioso, conseguente a una strategica spartizione ultra ventennale di affari e interessi fra i due gruppi egemoni in quell’area, i Fasciani e i Triassi (quest’ultimo affermatosi in territorio laziale come proiezione della famiglia agrigentina Cuntrera-Caruana). 

Droga, lavori pubblici e pizzo: Cosa Nostra e Stiddra vanno a braccetto per spartirsi le attività criminali

"I Triassi, originari della provincia di Agrigento e in collegamento con il gruppo dei Cuntrera-Caruana e dei Fragalà, sono storicamente più attivi sul litorale romano - viene specificato nella relazione Dia del primo semestre 2023 - . In particolare, nell’area di Pomezia, Ardea e Torvajanica, fino alle zone a Nord di Latina quali Cisterna, Aprilia, si concentrano gli interessi di quest’ultimo sodalizio che vanta legami con i Santapaola, ma anche contatti con i Cappello di Catania, con note formazioni di matrice campana, con i Fasciani di Ostia e i Casamonica". 

Cosa Nostra siciliana continua a cercare il capo 

Le innumerevoli attività di contrasto eseguite nel corso degli anni, anche con la cattura di importanti latitanti, e l’apprensione da parte dello Stato dei patrimoni illeciti accumulati in decenni di attività criminale hanno fortemente ridimensionato il potere di Cosa Nostra incrinandone la tradizionale struttura verticistica. Cosa Nostra, continua ad essere alla ricerca di una leadership che, dopo la morte di Salvatore Riina nel 2017, non risulta essersi più ricostituita. La ricostruzione della Dia è nitida: "Impegnata in ciclici avvicendamenti e in tentativi distabilizzazione tra le nuove e vecchie generazioni, Cosa Nostra ha adottato un modello di coordinamento basato sulla condivisione delle linee d’indirizzo e su una gestione operativa collegiale ed 'intermandamentale'. Nel contesto regionale siciliano, a Cosa Nostra si affiancano altri sodalizi organizzati di matrice mafiosa. Un rilievo particolare è da attribuire alla Stidda, storicamente nata in contrapposizione a Cosa Nostra, attualmente piuttosto incline a strategie di non belligeranza, prediligendo intese di condivisione e spartizione degli affari illeciti.

La Sicilia orientale continua ad essere caratterizzata da una più variegata pluralità di consorterie, costituenti vere e proprie articolazioni di cosa nostra e altre organizzazioni criminali, con la medesima connotazione mafiosa, ma distinti da Cosa Nostra. Considerate le complesse relazioni tra le famiglie di Cosa Nostra e gli altri clan presenti nella Sicilia orientale, gli attuali equilibri criminali sono caratterizzati da assetti a “geometria variabile”, in ragione della fluidità delle leadership criminali e dei business illegali oggetto di contesa ovvero motivo di alleanze e tregue tra i diversi clan. Le attività giudiziarie evidenziano la preferenza di cosa nostra e delle altre organizzazioni mafiose siciliane a infiltrarsi negli ambienti affaristico-imprenditoriali dove poter impiegare gli ingenti capitali illeciti di cui dispone. Le attività di contrasto hanno confermato anche “tradizionali” interessi illeciti del traffico di droga, delle estorsioni, del gioco e delle scommesse online. La droga rimane per le mafie siciliane una delle più sicure fonti di reddito, garantendo rapporti di cooperazione. 

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