menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
La conferenza stampa all'indomani dell'operazione

La conferenza stampa all'indomani dell'operazione

"Nuova cupola", sequestrate imprese tra Porto Empedocle e Realmonte

Nel weekend della scorsa settimana la polizia ha sequestrato beni mobili ed immobili per un ammontare di circa 6 milioni di euro, riconducibili ad alcune delle persone coinvolte nell'operazione antimafia

Come anticipato dagli stessi inquirenti, l'operazione "Nuova cupola" non ha risparmiato nuovi risvolti. Nel weekend della scorsa settimana, infatti, la polizia ha sequestrato beni mobili ed immobili per un ammontare di circa 6 milioni di euro, riconducibili ad alcune delle persone coinvolte nell'operazione antimafia condotta dalla squadra Mobile di Agrigento e dal Commissariato di Porto Empedocle.

 
Il giudice ha disposto la nomina di un custode per l'amministrazione di ciascuna delle cinque aziende sequestrate: l'impresa edile "A&G 24/12 di Tuttolomondo Alfonso"; l'impresa edile "Mauro S.B. Brucculeri Antonio e C s.n.c." di Realmonte; l'impresa di calcestruzzi "Beton Calcestruzzi s.r.l." di Porto Empedocle, intestata a Gerlando Gibilaro; l'impresa "Calcestruzzi s.r.l." di Porto Empedocle, già precedentemente sequestrata dal Tribunale di Agrigento nel giugno del 2011; e l'impresa di costruzioni "Traina Maurizio" di Porto Empedocle, anche questa già sequestrata nel giugno del 2011.
 
Il sequestro di beni è scaturito dalle indagini tese a sgominare la cupola mafiosa che attivamente si muoveva nel territorio Agrigentino. Gli inquirenti, infatti, hanno scoperto che Fabrizio Messina, fratello del boss Gerlandino, e Giorgio Traina avrebbero imposto un monopolio nella fornitura dei materiali tramite queste ditte a loro riconducibili. Nella stessa ordinanza, il gip ha disposto il carcere per Ettore Allegro di Caltanissetta e Filippo Azzarello di Ventimiglia di Sicilia, entrambi scarcerati pochi giorni fa in seguito all'annullamento della misura cautelare da parte del Tribunale dei Riesame, ma nuovamente arrestati dopo il decreto di sequestro, il quale prevedeva anche la loro carcerazione.
Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento