"Teneva i collegamenti fra le 'famiglie' mafiose": sequestrati beni per 60 mila euro

Il decreto della sezione Misure di prevenzione del tribunale di Palermo, eseguito da Anticrimine e Squadra Mobile di Agrigento e Palermo, riguarda tre appezzamenti di terreno di Francesco Tortorici, 41 anni, di Montallegro condannato in appello a 12 anni di reclusione

Francesco Tortorici

Sequestro di beni - terreni coltivati a Siculiana nello specifico - per 60 mila euro. Ad eseguirlo, nelle ultime ore, è stata la divisione Anticrimine della Questura e le Squadre Mobili di Agrigento e Palermo. 

Era stato accusato - nell'ambito dell'inchiesta antimafia denominata "Icaro" - d'aver "svolto funzioni di raccordo e collegamento tra Pietro Campo, appartenente alla famiglia mafiosa di Santa Margherita Belice, e altre famiglie mafiose del territorio agrigentino". Era iil 27 novembre del 2015 quando Francesco Tortorici, 41 anni, di Montallegro veniva sottoposto alla misura cautelare della custodia in carcere. E il 19 ottobre del 2018 venne condannato - in primo grado - a 16 anni d reclusione per partecipazione a Cosa Nostra. A metà maggio scorso, i giudici della Corte d'appello hanno riformato la sentenza emessa, il 19 ottobre del 2018, dai giudici della prima sezione del tribunale di Agrigento presieduta da Pietro Maria Falcone. A Francesco Tortorici sono stati inflitti 12 anni.

Mafia, cade l'accusa di riciclaggio per gli imputati del processo "Icaro": 6 condanne ridotte e 3 confermate 

Adesso, la sezione Misure di prevenzione del tribunale di Palermo ha disposto il sequestro dei suoi beni. Decreto che è stato eseguito, appunto, dalla polizia. Decreto di sequestro che rientra nell’ambito del procedimento finalizzato all’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale della confisca di beni, ai sensi del codice Antimafia e della Misure di prevenzione - hanno reso ufficialmente noto dalla Questura - .

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Le indagini erano state sviluppate dalle Squadre Mobili di Agrigento e di Palermo nell’ambito dell’operazione antimafia denominata “Icaro”. I sigilli sono stati apposti su tre appezzamenti di terreno agricolo, per complessivi quattro ettari, coltivati a vigneto, oliveto e agrumeto, a Siculiana, per un valore di mercato di oltre 60.000 euro.

Mafia, la maxi inchiesta "Icaro": 10 condanne e un'assoluzione

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Nuovo tampone positivo, Agrigento dopo oltre 2 mesi non è più Covid free

  • Scoppia l'incendio a Giokolandia: le fiamme altissime distruggono le attrezzature del parco giochi

  • Scoppia l'incendio mentre il camion è sul viadotto, motrice invasa dalle fiamme

  • "Minacce di morte e calci nella pancia alla fidanzata incinta", la donna lo perdona e ritira la querela

  • Gruppetto di tunisini sbarca a San Leone: i migranti scappano a gambe levate

  • Tenta di bloccare tunisino in fuga da Villa Sikania e viene aggredito: poliziotto finisce in ospedale

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento