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Domenica, 23 Giugno 2024
Mafia Sciacca

Intercettazioni? Nicosia: "Ogni mese mi cambio la macchina apposta ... possono solo impazzire"

Stando alle ricostruzioni dei magistrati della Dda, "tutti i dialoghi captati all’interno delle autovetture in uso al collaboratore parlamentare sono stati intrattenuti sia da Dimino che dagli altri indagati nella ragionevole certezza di non essere ascoltati"

Sempre in guardia. Sempre pronto a richiamare i suoi uomini raccomandandosi di non parlare mai al telefono perché le loro conversazioni avrebbero potuto
essere intercettate. E di non parlare "allorquando li incaricava di riscuotere il 'pizzo' o denaro a qualsiasi titolo da terze persone, anche solo per ragioni personali" - ricostruiscono i magistrati della Dda di Palermo che hanno coordinato l'inchiesta antimafia "Passepartout" - . 

"Uniche occasioni in cui Dimino ha affrontato questioni mafiose, sebbene sempre in modo criptico e attraverso il tipico linguaggio allusivo, sono quelle in cui si è trovato a bordo dell’autovettura di Antonino Nicosia. Tale ragione risiede nel fatto che Nicosia ha sempre utilizzato per i propri spostamenti autovetture diverse noleggiate e cambiate periodicamente, più o meno ogni quaranta giorni" - prosegue la ricostruzione della Direzione distrettuale antimafia di Palermo - . 

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Antonello Nicosia, nel corso di un dialogo con Accursio Dimino - intercettato il 30 giugno 2018 - rivelava "di essere ricorso a tale stratagemma per evitare l’installazione di microspie, dimostrando di conoscere molto bene modalità e tempi di attivazione delle intercettazioni". 

Nicosia: “io ogni mese mi cambio la macchina apposta, chissà si mettessero in testa di mettere cose, a momenti gliela vado a lasciare, ci vogliono quarantacinque giorni per l'autorizzazione e io gliela vado a lasciare prima. Già ne ho un’altra ordinata ... No ... impazziscono … possono solo impazzire, monta e smonta, monta e smonta che minchia mi interessa”. 

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Ecco dunque perché - stando alle ricostruzioni dei magistrati della Dda - "tutti i dialoghi captati all’interno delle autovetture in uso ad Antonino Nicosia sono stati intrattenuti sia da Dimino sia dagli altri indagati nella ragionevole certezza di non essere ascoltati". L'inchiesta "Passepartout" è stata coordinata dal procuratore della Dda Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Paolo Guido e dai sostituti Geri Ferrara e Francesca Dessì. 

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