Mafia, la maxi inchiesta Montagna: spazio alle arringhe dei difensori

Dopo la requisitoria dei pubblici ministeri che hanno chiesto 54 condanne per oltre sei secoli di carcere, continuano le discussioni dei legali degli imputati

Raffaele Fragapane

Dopo la requisitoria dei pm, con le richieste di 54 condanne per oltre sei secoli di carcere, riprendono le udienze - questa mattina c'è stata la terza consecutiva - dedicata alle arringhe dei difensori degli imputati del troncone abbreviato dell'inchiesta "Montagna" che il 22 gennaio dell'anno scorso ha fatto finire in carcere presunti mafiosi ed estorsori di un ampio versante della provincia di Agrigento. 

La difesa del pentito: "Quaranta sincero e attendibile"

Nell'aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo son state discusse le posizioni di Raffaele Fragapane, Salvatore La Greca, Roberto Lampasona, Concetto Errigo e Carmelo Battaglia. 

L'avvocato Giuseppe Barba, in particolare, difensore di Fragapane, quarantunenne cugino del presunto capo del mandamento Francesco Fragapane, ha sottolineato "l'insussistenza del quadro indiziario sancita anche dalla Cassazione". Fragapane è accusato di essere un componente della cosca di Santa Elisabetta, nei suoi confronti i pubblici ministeri hanno chiesto la condanna a 11 anni di reclusione per le accuse di associazione mafiosa ed estorsione. Il suo arresto è stato annullato due volte. Una prima volta per un vizio di forma (secondo il riesame il gip avrebbe scarsamente motivato la richiesta del pm) e la seconda per una valutazione sul quadro indiziario ritenuto "assai poco consistente", come ha ricordato l'avvocato Barba. Il difensore ha sottolineato anche che le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Giuseppe Quaranta, che di Francesco Fragapane sarebbe stato il braccio destro per un periodo, "sono contraddittorie e inattendibili".   

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Chieste 54 condanne per oltre sei secoli di carcere

Fra le altre posizioni discusse quelle di Roberto Lampasona, 41 anni, di Santa Elisabetta, anche lui accusato di far parte della famiglia mafiosa del paese (11 anni è la richiesta di pena), e Salvatore La Greca, 75 anni, (14 anni), considerato uno dei tre reggenti della famiglia di Cammarata. 

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