Domenica, 19 Settembre 2021
Mafia San Biagio Platani

Continua il botta e risposta sul processo "Montagna", Di Piazza: "Pronta a querelare Sabella"

La psicologa, candidata rivale e accusatrice dell'ex sindaco di San Biagio, imputato di concorso esterno in associazione mafiosa, replica alla denuncia di un coinvolgimento in una presunta truffa sullo straordinario elettorale

Santo Sabella e Rosalba Di Piazza

"Ho dato mandato al mio legale di verificare le informazioni diffuse e valutare l’esistenza degli estremi di reato a mio danno di diffamazione a mezzo stampa". 

La psicologa Rosalba Di Piazza, candidata a sindaco rivale e accusatrice di Santo Sabella, finito sotto processo per concorso esterno in associazione mafiosa nell'ambito dell'inchiesta "Montagna", replica allo stesso Sabella che aveva sostenuto di essere stato al centro delle accuse della donna perchè, probabilmente, aveva scoperto una truffa ai danni del Comune risalente al 2011. 

"La verità - aveva detto Sabella - è che, come ho dichiarato in aula, ha voluto spostare l’asse su fatti di mafia quando invece sapeva che si trattava di un imbroglio sullo straordinario elettorale. Di una truffa aggravata, come da denuncia fatta da me ai carabinieri. Lei sapeva di questo affaire di famiglia". 

Sabella aveva reso noto e consegnato agli organi di informazione i contenuti di una denuncia, presentata nelle scorse settimane in Procura, che segnala una serie di presunte truffe che sarebbero state commesse, in relazione al pagamento dello straordinario elettorale, e che Sabella avrebbe cercato di accertare e denunciare venendo per questo, secondo il suo punto di vista, contrastato con false accuse.

Rosalba Di Piazza, costituita parte civile con l’assistenza dell’avvocato Luigi Troja, secondo quanto ipotizza il pm della Dda Alessia Sinatra, che ha chiesto la condanna di Sabella a 12 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, sarebbe stata tagliata fuori grazie ad un accordo illecito col capomafia del paese che lo avrebbe appoggiato in cambio di favori che consistevano nell'assegnazione di appalti e di posti di lavoro per uomini a lui vicini. 

Lo stesso avvocato Troja aggiunge: "dopo avere esaminato i contenuti della querela presentata da Sabella, si valuterà se procedere anche con una denuncia per calunnia".

Il botta e risposta non si placa e Sabella, su facebook, rilancia e invita provocatoriamente Rosalba Di Piazza a rinunciare alla prescrizione per accertare i fatti.

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