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Il boss Leo Sutera

Il boss Leo Sutera

Rigettata istanza di scarcerazione: resta in carcere fedelissimo del boss Sutera

Il legale di fiducia aveva presentato domanda per motivi di salute, in subordine chiedeva di far scontare la restante pena in regime di detenzione domiciliare in un altro Comune fuori da Sambuca

Resta in carcere Giuseppe Tabone, imprenditore 53enne di Sambuca di Sicilia, condannato a 3 anni di reclusione con l'accusa di favoreggiamento. L'uomo è stato riconosciuto come uno dei presunti fiancheggiatori del boss Leo Sutera. Il gip del tribunale di Palermo - secondo quanto riporta oggi il quotidiano La Sicilia - ha rigettato la richiesta - avanzata dall'avvocato Angela Porcello - di scarcerazione anticipata per motivi di salute o, in subordine, di scontare la restante pena in regime di detenzione domiciliare in un altro Comune fuori da Sambuca e con l'applicazione del braccialetto elettronico. 

Tabone ha già scontato, del resto, un anno di carcere dei 3 ai quali è stato condannato. Nello stesso processo, il boss Leo Sutera venne condannato a 18 anni.   

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