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"Hanno favorito il boss Leo Sutera", la difesa: "No al carcere"

Gli avvocati dei tre indagati si sono rivolti al tribunale del Riesame con la richiesta di annullamento della custodia cautelare in cella

Udienza questa mattina al tribunale del Riesame di Palermo per i tre sambucesi indagati per favoreggiamento nei confronti di Leo Sutera. I tre nell’interrogatorio di garanzia si erano avvalsi della facoltà di non rispondere davanti al Gip del tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano, e adesso i loro difensori si sono rivolti al tribunale del Riesame con la richiesta di annullamento della custodia cautelare in carcere.

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Gli indagati sono Giuseppe Tabone, imprenditore di 53 anni; Maria Salvato, fioraia di 45 anni; Vito Vaccaro, di 57 anni. Tabone è difeso dagli avvocati Ignazio Fiore e Mauro Tirnetta, Vaccaro dall'avvocato Giovanni Vaccaro e Salvato dagli avvocati Sergio Vaccaro e Calogera Abruzzo. I tre sono indagati per favoreggiamento aggravato per fatti a cavallo tra il 2016 e il 2017.

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Sutera, indagato per associazione mafiosa, è difeso dall'avvocato Carlo Ferracane. 

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