"E' socialmente pericoloso", applicata la sorveglianza speciale a Leo Sutera

Secondo il tribunale "non sussistono i presupposti per l'applicazione della misura patrimoniale della confisca dei beni"

Leo Sutera

"Persona socialmente pericolosa, in quanto ritenuto personaggio di assoluto rilievo nell'ambito di Cosa Nostra, per cui ricorrono i presupposti per applicare la misura di prevenzione personale. Invece non sussistono i presupposti per l'applicazione della misura patrimoniale della confisca dei beni". Scrive così - secondo quanto riporta oggi il quotidiano La Sicilia - la seconda sezione penale, misure di prevenzione, del tribunale di Agrigento che ha applicato al settantenne Leo Sutera di Sambuca di Sicilia la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza per 5 anni. 

Sutera, fino al suo arresto durante l'operazione "Nuova Cupola", avrebbe ricoperto la carica di capo provincia e avrebbe fatto parte della cerchia ristretta dei soggetti in contatto con il super latitante Matteo Messina Denaro. Scontata la condanna e uscito dal carcere, la Dda ha avanzato la richiesta della misura di prevenzione personale e patrimoniale. Solo la prima richiesta è stata accolta.   

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