menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Pasquale Mangione

Pasquale Mangione

L'omicidio del pensionato che molestava donne in paese, scena muta del presunto killer

Il 35enne Angelo D'Antona, dopo l'estradizione dalla Germania, è comparso davanti al gip che aveva firmato l'ordinanza disponendo tre arresti

Scena muta davanti al gip. Il trentacinquenne Angelo D'Antona, arrestato in Germania il 12 settembre scorso con l'accusa di essere l'esecutore materiale dell'omicidio del pensionato Pasquale Mangione, è comparso davanti al giudice Luisa Turco per l'interrogatorio e si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Il presunto killer, che ha nominato come difensore l'avvocato Teresa Alba Raguccia, è detenuto nel carcere di Napoli Secondigliano ed è stato collegato da remoto, come previsto dalla normativa di emergenza dovuta al Covid. Una formalità durata pochi minuti, appena il tempo di comunicare la strategia processuale del silenzio.

La vicenda, quindi, approderà presto al tribunale del riesame dove, nelle scorse settimane, è stata già decisa la conferma dell'arresto dell'altro presunto killer, vale a dire Roberto Lampasona, 43 anni, di Santa Elisabetta. La difesa, affidata all'avvocato Antonino Gaziano, aveva chiesto l'annullamento del provvedimento restrittivo sostenendo che non vi fossero sufficienti indizi a suo carico. Secondo il legale "le preoccupazioni espresse nelle conversazioni intercettate fra Lampasona e D'Antona sono relative al fatto che il loro amico Antonino Mangione si sia pentito ma non temono che li accusi dell'omicidio ma di altri fatti criminali che hanno condiviso".

Il collaborante, a sua volta finito in carcere, ha raccontato di avere organizzato l'omicidio del sessantanovenne, su incarico di uno dei figli della vittima - Francesco Mangione - che aveva deciso di farlo eliminare perchè andava in giro a disturbare donne sposate. Nell'indagine, oltre a quest'ultimo, è indagato anche il quarantenne di Santa Elisabetta, Francesco Fragapane, condannato a 20 anni di carcere in due processi di mafia, al quale Lampasona avrebbe chiesto, ottenendolo, il permesso per commettere l'omicidio. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Danneggia la rotonda del Quadrivio e fugge via: "beccato" dalle telecamere

Benessere

I 5 DPI più efficaci per contrastare il Coronavirus

Attualità

L'accademia delle Belle arti dona quindici quindici quadri al Comune

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Cronaca

    Un agrigentino a "Uomini e donne", Gero Natale debutta su Canale 5

  • Sport

    L'ex "portierone" Daniele Indelicato vola a Dubai: affiancherà Sosa

Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento