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Gli interrogatori / Santa Margherita di Belice

L'inchiesta sulla mafia dei pascoli: due indagati respingono le accuse

Pasquale Ciaccio e Domenico Bavetta rispondono alle domande e provano a chiarire la loro posizione: gli altri restano in silenzio

Due indagati dell'operazione antimafia che, all'alba di martedì, ha fatto scattare quattro ordinanze cautelari in carcere fra Santa Margherita Belice e Montevago, nell'ambito di una vasta operazione di mafia nel mondo dei pascoli, rispondono al giudice e respingono le accuse.

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Pasquale Ciaccio, 59 anni, di Santa Margherita Belice, detenuto nel carcere di Agrigento, ha risposto alle domande del gip Iacopo Mazzullo. Domenico Bavetta, 42 anni, di Montevago, è stato invece interrogato, nel carcere di Sciacca, dal gip Stefano Zammuto e ha pure respinto le accuse.

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Bavetta, già in carcere per altre vicende analoghe, in questo procedimento è finito agli arresti domiciliari.

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Gli altri arrestati sono Giovanni Campo, 33 anni, e Pietro Guzzardo, 46, entrambi di Santa Margherita Belice, che, invece, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. 

La difesa, adesso, ricorrerà al tribunale del riesame per chiedere l'annullamento del provvedimento restrittivo. 

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