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Martedì, 24 Maggio 2022
Mafia Racalmuto

"Affari con i boss per fare crescere le sue imprese", procura chiedere perizia finanziaria

Il pg sollecita uno studio sui flussi economici delle imprese riconducibili all'imprenditore Calogero Romano

Una perizia per ricostruire i flussi finanziari delle imprese riconducibili all’imprenditore di Racalmuto, Calogero Romano, 62 anni, condannato in primo grado a 6 anni e 6 mesi di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. È stata chiesta dal sostituto procuratore generale Rita Fulantelli dopo che i giudici hanno rigettato la sua precedente richiesta di riapertura dell’istruttoria per produrre il provvedimento, emesso dalla sezione Misure di prevenzione del tribunale, che dispone il sequestro di beni per 120 milioni di euro nei confronti dell’imputato.

L’avvocato Salvatore Pennica, difensore dell’imprenditore, si è opposto anche alla seconda richiesta e i giudici della Corte di appello hanno rinviato al 26 giugno per sciogliere la riserva. Di conseguenza slitta ancora la sentenza di appello. Romano, il 19 febbraio di due anni fa, è stato condannato dai giudici della prima sezione del tribunale di Agrigento a 6 anni e 6 mesi di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. Il sostituto pg Rita Fulantelli, in precedenza, aveva chiesto la conferma del verdetto. "Era perfettamente consapevole della caratura mafiosa dei boss Ignazio Gagliardo e Maurizio Di Gati - aveva detto - e grazie agli accordi che strinse con loro fece crescere le sue imprese contribuendo al rafforzamento di Cosa Nostra". Romano era stato condannato pure a risarcire l'ormai ex Provincia regionale di Agrigento, il Comune di Racalmuto e la Regione Siciliana che si sono costituiti parte civile con l'assistenza degli avvocati Daniela Posante, Ignazio Valenza e Francesco Mulieri.

L'imprenditore, che da decenni gestisce varie attività, fra cui imprese edili e di produzioni metalliche, si è sempre difeso dicendo di non essere mai stato in accordo con i boss del suo paese ma, anzi, di essere stato vittima della mafia.

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