Lunedì, 17 Maggio 2021
Mafia

Operazione "Icaro", il progetto per l'omicidio dei fratelli Morreale di Santa Margherita Belice

LE INTERCETTAZIONI. Giacomo La Sala e Gaspare Nilo Secolonovo, entrambi 47enni ed entrambi margheritesi, volevano far fuori i fratelli Giuseppe e Francesco Morreale rei di aver rimproverato Secolonovo in un bar davanti ad altra gente. Ecco come ne parlavano tra di loro

Un agente durante le attività di intercettazione (foto archivio)

I fratelli di Santa Margherita Belice Giuseppe e Francesco Morreale dovevano morire. Lo avevano deciso i compaesani Giacomo La Sala e Gaspare Nilo Secolonovo, entrambi 47enni ed entrambi margheritesi (il primo agli arresti domiciliari, il secondo sottoposto all'obbligo di presentazione alla pg). La morte dei due fratelli sarebbe stata un chiaro messaggio per Andrea Bellanca, anche lui di Santa Margherita Belice. La vicenda è emersa nel corso delle indagini della Squadra mobile di Agrigento nell'ambito dell'inchiesta "Icaro", che stanotte ha portato all'arresto di 9 persone e all'applicazione di 4 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria.

La Sala e Secolonovo, infatti, sono tra i 34 indagati (qui tutti i nomi) dell'inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo per associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsioni e traffico di sostanze stupefacenti. 

Gli investigatori hanno scoperto il progetto di omicidio tramite le intercettazioni telefoniche ed ambientali nel corso dell'inchiesta. I poliziotti della Squadra mobile di Agrigento, diretti dal commissario capo Giovanni Minardi, hanno sentito più volte parlare La Sala e Secolonovo del caso e sono così riusciti a ricostruire i fatti. 

L'ira dei due contro i fratelli Morreale sarebbe scaturita in seguito ad un rimprovero che Secolonovo avrebbe ricevuto proprio dai Morreale e dal Bellanca. Il fatto sarebbe avvenuto il 15 agosto del 2014, in un bar di via Benedetto Croce, a Santa Margherita Belice. «Secolonovo, per come si evince dall’ascolto delle conversazioni intercettate, - scrivono gli inquirenti - subiva aspri rimproveri in presenza di altri, da parte dello stesso Andrea Bellanca e dai fratelli Morreale, probabilmente a causa di un suo comportamento non ritenuto corretto. La soppressione dei due sarebbe servita anche  per mandare un forte messaggio intimidatorio al Bellanca».

LE INTERCETTAZIONI

LA SALA G.:    Comunque, questo inverno… a quelli gliela dobbiamo combinare qualcosa… a quello malandrino,
SECOLONOVO:    Quelli per me… per me li ammazzerei, pure adesso…
LA SALA G.:    Gliela dobbiamo combinare, comunque, vedi che qua sono…
SECOLONOVO:    Ma no di fare sfregi Jack…
LA SALA G.:    Se ne vanno in campagna, gli piantiamo due colpi…
SECOLONOVO:    Sfregi, minchia… lo capiscono con lo sfregio, hai capito?...
LA SALA G.:    Lo capiscono…
SECOLONOVO:    Qua io freddi li lascerei…
LA SALA G.:    E ci andiamo là… vedi, poco fa qua erano… qua poco fa erano…
SECOLONOVO:    E spegnendo a loro due ti faccio vedere come a BELLANCA come gli viene la diarrea…
LA SALA G.:    Ma poi vedi, hanno chiuso, sono falliti, gli hanno rotto il vetro là, hai visto…
SECOLONOVO:    No…
LA SALA G.:    Dietro la saracinesca il vetro rotto c’è… ma poi…
SECOLONOVO:    Là da Andrea?...
[…]
LA SALA G.:    Si… a me mi guarda in quel modo, tipo…
SECOLONOVO:    Iddu?...
LA SALA G.:    Si, tipo che… dice…
SECOLONOVO:    E va bè, quando ti doveva guardare giusto ti doveva guardare, no adesso…
LA SALA G.:    Tipo… no, mi guarda tipo “come mai non mi salu… non mi saluta più questo” in quel modo, mi vorrebbe… io l’ho allontanato, cioè po…
SECOLONOVO:    Qualsiasi cosa dica Jack, hanno sbagliato con me…
LA SALA G.:    Che… con te?... Ma che fa, scher… c’è di ammazzarli, che dici…
SECOLONOVO:    Appunto per questo io ti dico… sfregi non si ce ne fanno, si spengono…
LA SALA G.:    Pezzo di fetenzia, ha chiuso in quattro giorni…
SECOLONOVO:    E ti faccio vedere la diarrea che gli viene a BELLANCA appena loro sono spenti…
LA SALA G.:    (Simulando la voce di qualcuno) “Terrorizzò un locale”…
SECOLONOVO:    Minchia, hai terrorizzato un locale…
LA SALA G.:    Questa ha chiuso qua… o no?...
SECOLONOVO:    Ha chiuso… prendo le sigarette io…
[…]
LA SALA G.:    “Terrorizzasti un locale”…
SECOLONOVO:    Minchia per questo gli ho detto “ma che minchia ha fatto’” – “minchia come che minchia ha fatto, hai terrorizzato un locale”… fango, ti faccio vedere la diarrea che gli viene… no… là… Jack, questi non ci… non sono persone da fargli sfregi…
LA SALA G.:    Ma gliela combiniamo…
SECOLONOVO:    Perché appena gli facciamo uno sfregio già… o pensa a me o pensa a te, tranquillo, o pensa… queste sono persone che io… cuore non me ne piange…
LA SALA G.:    Li dobbiamo eliminare…
SECOLONOVO:    Non me ne piange cuo… cuore, Jack…
LA SALA G.:    Ma dov’è questo?...
SECOLONOVO:    La fontanella… vedi minchia… quelle minchia di sigarette…
LA SALA G.:    Andiamo leva tutto questo coso di qua che gli hai preso a quelli…
SECOLONOVO:    Tienitela una…
LA SALA G.:    No, non ne uso più io… “hai terrorizzato un locale”… che dobbiamo fare, ce ne andiamo a casa?...
SECOLONOVO:    No, io pure a casa me ne vado (inc.)…
LA SALA G.:    Che andiamo, andiamo…
SECOLONOVO:    Jack, ormai…

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