Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Mafia

Mafia e politica, al via la requisitoria: "Il pentimento di Quaranta fondamentale per le indagini"

Il pubblico ministero della Dda, Alessia Sinatra, ha iniziato la ricostruzione dell'inchiesta anticipando che chiederà la condanna per almeno uno degli imputati

"La decisione di Giuseppe Quaranta di collaborare con la giustizia è stata decisiva per questa e per altre indagini dove è stata fatta chiarezza su tante dinamiche mafiose fino ad ora inesplorate". Il pubblico ministero della Dda di Palermo, Alessia Sinatra, ha iniziato così la requisitoria del processo scaturito dall'inchiesta antimafia "Montagna" che ha disarticolato le famiglie mafiose di un ampio versante della provincia di Agrigento.

In questo stralcio sono imputati in sei. Il personaggio principale è l'ex sindaco di San Biagio Platani, Santo Sabella, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa per avere stretto un patto con il boss del paese Giuseppe Nugara che prevedeva una serie di favori, consistiti in posti di lavoro e piccoli appalti per uomini e imprese a lui vicini in cambio di voti per le amministrative del 2014 dove fu eletto.

Sul banco degli imputati siedono pure: Domenico Lombardo, 28 anni, di Favara, Salvatore Montalbano, 28 anni, di Favara, Calogero Principato, 29 anni, di Agrigento, Giuseppe Scavetto, 52 anni, di Casteltermini e Antonio Scorsone, 56 anni di Favara. Il pm ha anticipato che chiederà la condanna di Scavetto, "pienamente organico alla famiglia mafiosa di Casteltermini".

L'indagine ha accertato anche un presunto narcotraffico che sarebbe stato messo in piedi per finanziare le famiglie di Cosa Nostra. Fra i presunti affiliati vi è Montalbano, già processato e condannato nell'operazione Proelio che ha pure altri imputati comuni con l'inchiesta "Montagna". Su questi aspetti il pm non si è ancora soffermata.

Il magistrato della Procura di Palermo, che continuerà la requisitoria il 12 marzo, ha illustrato il ruolo del pentito Giuseppe Quaranta "che ha descritto i fatti dalla visione privilegiata di braccio destro del capomandamento Francesco Fragapane". I giudici della prima sezione penale, presieduta da Alfonso Malato, dopo la requisitoria che durerà per altre due udienze, fisseranno un calendario per le discussioni dei difensori (gli avvocati Daniela Posante, Antonino Gaziano, Antonino Mormino, Salvatore Maurizio Buggea, Giuseppe Barba e Carmelita Danile) prima di emettere il verdetto. 

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