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Domenica, 14 Agosto 2022
Mafia

Mafia e droga, la maxi inchiesta Kerkent, ultime arringhe prima della sosta estiva

La difesa del presunto trafficante Vincenzo Sanzo: "Estraneo a qualsiasi organizzazione criminale"

"Vincenzo Sanzo non ha nulla a che fare con l'organizzazione criminale che, secondo quanto ipotizza la Dda, avrebbe trafficato droga per finanziare la famiglia mafiosa".

L'avvocato Salvatore Pennica replica così ai pm Pierangelo Padova e Claudio Camilleri che avevano chiesto la condanna a 8 anni di reclusione per il trentottenne agrigentino accusato di avere fatto parte dell'associazione diretta dal boss Antonio Massimino, personaggio principale della maxi inchiesta Kerkent che ipotizza una riorganizzazione della cosca attraverso il racket delle estorsioni e, soprattutto, del traffico di droga.

Sanzo, secondo quanto ipotizza la Dda, sarebbe stato uno dei punti di raccordo fra il canale palermitano e la "piazza" di Porto Empedocle attraverso, in particolare, il trentanovenne Domenico La Vardera. "Gli si contesta di avere fatto parte dell'organizzazione - ha replicato il legale in un'arringa durata oltre due ore - per un singolo viaggio in cui non ha avuto alcuna contezza di quanto gli altri coimputati stavano facendo".

Neppure lo stesso La Vardera, che durante le indagini ha fatto delle parziali ammissioni, secondo il difensore "conferma mai il ruolo di quello che sarebbe stato per l’accusa uno dei principali punti di riferimento sul territorio". Si torna in aula il 26 ottobre.

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