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Processo "Icaro", l'ex boss Peppe Quaranta era al Pagliarelli ed è stato portato via durante la pausa? E' giallo

In tanti hanno detto d'aver visto il neo collaboratore di giustizia nella saletta riservata all’ingresso dell’aula bunker del carcere palermitano

In tanti dicono di avere visto il neo collaboratore di giustizia, nella saletta riservata all’ingresso dell’aula bunker del carcere palermitano Pagliarelli. E gli indizi - molti - c'erano tutti. Tre auto con le sirene sopra il tetto, davanti al cancello, una ventina di minuti prima che iniziasse l’udienza; un gruppetto di uomini con il distintivo sul collo e la porta che si chiude quando avvocati e addetti ai lavori che prendevano il caffè alla macchinetta notano con stupore un uomo che sembrava essere Giuseppe Quaranta.

Il pentito era al Pagliarelli? Deciso rinvio dell'udienza per "motivi di sicurezza"

La sua audizione inizialmente era stata programmata al carcere Pagliarelli per consentire la presenza fisica dell’ex capomafia di Favara, arrestato nell’operazione "Montagna" lo scorso 22 gennaio. Prima che iniziasse l’udienza, alla quale non era presente nessun imputato, si apprende invece che Quaranta avrebbe deposto in video collegamento perché il Servizio centrale di protezione per ragioni di sicurezza non riteneva opportuna la sua presenza in aula. La circostanza, comunque, era stata comunicata nei giorni scorsi alle parti. 

Ecco chi è il collaboratore di giustizia Giuseppe Quaranta 

Quando l’avvocato Salvatore Pennica, difensore del presunto boss Ciro Tornatore, morto nelle scorse settimane, ha fatto presente che “in tanti l’avevano visto”, chiedendo che l’audizione avvenisse di persona e non in video collegamento “dalla sala distante pochi metri”, il presidente del tribunale di Agrigento, Pietro Maria Falcone, che dirige il dibattimento del processo Icaro, con dodici imputati, ha replicato “di non avere alcuna contezza sulla presenza del collaboratore di giustizia”. Poi il pm della Dda Claudio Camilleri ha aggiunto: “A me non risulta che sia qua”.

L’udienza, che era stata chiamata dopo che i tecnici avevano dato l’ok al videocollegamento, è stata improvvisamente sospesa per quindici minuti per “problemi tecnici”. Alla ripresa il pm ha chiesto la parola chiedendo il rinvio “per motivi tecnici e di sicurezza legati al collegamento”. 

L'atteso debutto in aula del pentito Giuseppe Quaranta 

Il giallo si infittisce e, soprattutto, aumentano i sospetti sul fatto che quell’uomo visto davanti alla saletta riservata era proprio il nuovo pentito che sta facendo tremare la mafia agrigentina visto che, da dieci anni, non c’era nessun collaboratore di giustizia e Quaranta sta riempendo migliaia di pagine di verbali facendo nomi e cognomi di boss, affiliati e personaggi collusi con la mafia. L’ex boss è stato portato via durante la pausa?

“Ho avuto la percezione che il collaboratore di giustizia fosse presente nella sala attigua all’aula bunker – ha detto a fine udienza l’avvocato Pennica, che ha sollevato il caso. Non vedo le ragioni per cui non doveva essere sentito in aula visto che, peraltro, non era presente alcun imputato”.  

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