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Processo "Icaro", il pentito Giuseppe Quaranta era al Pagliarelli? Deciso rinvio per "motivi di sicurezza"

Dopo il botta e risposta fra l'avvocato Salvatore Pennica e il Pm della Dda Claudio Camilleri arriva l'ultimo colpo di scena della mattinata: l'udienza slitta al 14 maggio, al tribunale di Agrigento, in videocollegamento

Il pentito Giuseppe Quaranta deporrà per la prima volta in aula al processo Icaro, che ha sgominato le nuove famiglie mafiose della provincia di Agrigento. La sua deposizione è in programma a partire dalle 10,30 nell’aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo dove il collaboratore sarà presente fisicamente.

Ecco chi è il pentito Giuseppe Quaranta 

Ore 12. L'udienza è stata rinviata al 14 maggio e si celebrerà al tribunale di Agrigento in videocollegamento. 

Ore 11,52. Il Pm Camilleri: "Presidente, per ragioni di sicurezza e tecniche non è possibile procedere al video collegamento".  

Ore 11,30. I colpi di scena non finiscono. L'avvocato Salvatore Pennica prende la parola: "Presidente, mi scusi. Il collaboratore di giustizia è qua, nella stanza accanto. Lo abbiamo visto in tanti. Chiedo che venga accompagnato in aula per essere sentito personalmente". Il Pm Claudio Camilleri replica: "A me non risulta che sia qua". Il presidente sospende l'udienza per 15 minuti per mettere a punto il videocollegamento.

Ore 11,23. Entrano in aula i giudici del collegio. Il presidente Pietro Maria Falcone chiama l'appello. L'udienza inizia con quasi un'ora di ritardo. Attorno all'aula bunker del carcere Pagliarelli c'è una grande folla per via dell'imminente sentenza del processo sulla trattativa Stato-mafia in programma, alle 16, nell'aula accanto. 

aula bunker pagliarelli-3

Ore 11. L'udienza non è ancora iniziata. Si attende l'ingresso in aula del presidente del tribunale di Agrigento, Pietro Maria Falcone, che dirige il dibattimento scaturito dall'inchiesta antimafia "Icaro". Quaranta, nei primi verbali della sua collaborazione, ha ricostruito la geografia mafiosa della provincia di Agrigento degli ultimi anni ed ha tirato in ballo alcuni imputati dell’inchiesta "Icaro". 

Ore 10,05. Subito un colpo di scena. Il servizio centrale di protezione ha comunicato che non è possibile per motivi di sicurezza trasportare fisicamente il pentito Giuseppe Quaranta nell’aula bunker del carcere Pagliarelli. L’audizione avverrà in video collegamento da un sito riservato. Si preannuncia un possibile scontro fra procura e difesa perché gli avvocati potrebbero sostenere, come fatto in passato, il mancato rispetto delle garanzie difensive visto che bisognerà mostrare degli album fotografici al collaboratore.

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