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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Mafia Porto Empedocle

"Violò la sorveglianza per andare nella pescheria del fratello", giudizio abbreviato per il boss Fabrizio Messina

Il quarantaduenne, per questi fatti, fu pure arrestato: il negozio era ancora chiuso al pubblico

Dal gup con l’accusa di avere violato la sorveglianza speciale: la Procura chiede il rinvio a giudizio del boss Fabrizio Messina, 42 anni, che solo di recente ha finito di scontare la nuova condanna per mafia e i difensori, gli avvocati Alfonso Neri e Salvatore Pennica, chiedono un rinvio "per valutare la possibilità di procedere con il rito abbreviato".

"Violò sorveglianza per andare nella pescheria del fratello", giudizio abbreviato per il boss Messina

Il giudice Stefano Zammuto ha accolto la richiesta della difesa e ha disposto un rinvio al 7 maggio. Messina, condannato di recente con l'accusa di essere stato il capo mafia di Porto Empedocle, per questi fatti fu anche arrestato. I carabinieri, il 13 febbraio dell'anno scorso, lo hanno sorpreso all’interno di una pescheria di Porto Empedocle, ancora chiusa al pubblico, di proprietà di uno dei fratelli del boss – Valentino Messina (anche lui coinvolto in vicende di mafia in passato ma uscito indenne) – all’interno della quale si trovavano altri pregiudicati.

In questo modo, sostiene l’accusa, avrebbe violato proprio una delle prescrizioni contenute nel provvedimento imposto dalla sezione misure di prevenzione che gli impone di non frequentare persone con precedenti penali. Il nuovo processo, tuttavia, scaturisce da alcuni episodi analoghi e precedenti a quelli per cui fu arrestato che risalgono al 27 gennaio.

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