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Giovedì, 30 Maggio 2024
Tribunale / Villaseta

Pietrate, persecuzioni e pestaggi a un'intera famiglia: condannato nipote del boss

Gerlando Massimino, 30 anni, dovrà risarcire madre e figlia oggetto degli atti persecutori per circa 9 mesi: respinta la richiesta per il loro marito e padre, a cui aveva fratturato il volto con un casco, che nel frattempo è deceduto

Quasi 30mila euro di risarcimento del danno a madre e figlia oggetto delle sue persecuzioni per 9 mesi. Il giudice Federica Verro, della sezione civile del tribunale di Agrigento, ha condannato Gerlando Massimino, 30 anni, nipote del capomafia Antonio Massimino, detenuto al 41 bis in seguito all'ultimo arresto scattato nell'ambito dell'operazione "Kerkent".

Il tribunale ha accolto la domanda delle due donne, rappresentate dagli avvocati Barbara Garascia e Giuseppe Bongiorno, rigettando però quella formulata nell'interesse di Calogero Salemi, padre e marito delle due donne in quanto non risultava agli atti la documentazione necessaria.

Il nipote del boss, che non si è neppure costituito nel procedimento civile, è stato già condannato definitivamente per avere perseguitato le due donne, per un periodo di circa nove mesi, minacciandole, seguendole col ciclomotore e aggredendole a sassate. All'origine delle aggressioni ci sarebbero stati diverbi di vicinato. Calogero Salemi, inoltre, sarebbe stato brutalmente picchiato con un casco al volto tanto da riportare fratture ed essere costretto a un delicato intervento chirurgico.

Dopo la condanna penale per stalking nei loro confronto, le due donne hanno ottenuto il risarcimento del danno che è stato adesso quantificato dal giudice che, in tutto, ha disposto il pagamento di circa 30mila euro complessivi. 

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