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Giovedì, 19 Maggio 2022
Mafia

Operazione Xydi, mafia e mutuo soccorso: ecco come il mandamento pensava ai detenuti

Un capitolo del provvedimento di fermo che ha fra i destinatari anche il superlatitante Matteo Messina Denaro descrive l'attività di sostentamento dei familiari dei reclusi

Dove c’è mafia c’è mutuo soccorso fra associati. Ne sono convinti i magistrati della Dda che hanno disposto il fermo dei 21 indagati dell’operazione “Xydi” e dedicano un capitolo a parte del provvedimento all’attività di sostentamento delle famiglie dei detenuti in cui avrebbe avuto un ruolo di primo piano Luigi Boncori.

“Le indagini consentivano inoltre di accertare – scrivono - il ruolo svolto da Boncori per la raccolta del danaro, provento delle attività illecite svolte all’interno del mandamento mafioso di Canicattì, da destinare al sostentamento economico dei sodali detenuti e dei loro prossimi congiunti ciò che, come noto, costituisce una delle fondamentali regole di solidarietà e mutua assistenza immanenti in cosa nostra. Le acquisizioni raccolte sul punto sono plurime ed incontrovertibili”.

Altri riscontri, sostiene l’accusa, arriverebbero dalle conversazioni intercettate nel corso della riunione svoltasi il 30 settembre del 2019 all’interno dello studio Porcello con Giuseppe Sicilia (capo della famiglia mafiosa di Favara) e Giancarlo Buggea. Boncori consegnava al canicattese la somma di 3.000 euro con l’indicazione di utilizzarli per il sostentamento economico di Giuseppe Falsone, Giuseppe Puleri e Angelo Middioni. Boncori: Questi dividili ai carusi… Sicilia: A chi? Buggea: Ai carusi… a Peppe… (si sovrappongono le voci, ndr) Boncori: A Peppe, all’altro, a chi li vuoi dare li dai, 3.000 euro sono! Buggea: A Peppe E… Boncori: Eeh… A Chi Minchia Li Vuoi Dare Li Dai… Buggea: E Angelo? Boncori: Ad Angelo… a Peppe… e all’altro… Sicilia: e te la vedi tu… te la vedi tu… puoi fare una cosa, che gli dai… Buggea: Quanti sono… 3.000? 1.000… 1.000 e 1.000! Boncori: come vuoi fare fai, se c’è bisogno me lo dici! Buggea: è giusto che lo dico!… Boncori: se c’è bisogno me lo dici.

Nel corso di altra riunione svoltasi il 16 ottobre 2020, sempre all’interno dello studio legale, Buggea, riferiva alla moglie di un detenuto che, in caso di necessità, avrebbe potuto rivolgersi allo zio Luigi” (chiaro riferimento a Boncori) che definiva come “l’unica persona grande”. Buggea, riferendosi chiaramente a quanto accaduto il precedente 30 settembre, spiegava che Boncori gli aveva consegnato 3.000 euro destinati per il sostentamento dei detenuti Giuseppe Falsone, Angelo Middioni e Giusepe Puleri; Buggea evidenziava inoltre che per un soggetto (e cioè per Falsone) avrebbero provveduto loro (riferito a lui stesso e a PORCELLO Angela) a farglieli avere con i “nostri canali”. 

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