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Un momento dell'operazione Xydi

Un momento dell'operazione Xydi

Mafia, la maxi inchiesta "Xydi": il riesame dice no ad altri 4 arresti

Respinto l'appello della Procura che chiedeva di far tornare in cella quattro indagati dell'indagine che ha confermato la leadership in Cosa nostra di Matteo Messina Denaro

Nessun ritorno in cella dopo le udienze al riesame: i giudici del tribunale della libertà di Palermo hanno rigettato l'appello dei pm della Dda con cui chiedevano l’arresto nei confronti di quattro indagati della maxi inchiesta antimafia Xydi che, lo scorso 2 febbraio, ha colpito al cuore il mandamento mafioso di Canicattì e confermato la leadership in Sicilia di Matteo Messina Denaro. Si tratta di Giuseppe Pirrera, 61 anni, di Favara; Gianfranco Roberto Gaetani, 53 anni, di Naro; Antonino Oliveri, 36 anni, di Canicattì e Luigi Carmina, 56 anni di Ravanusa. 

I quattro indagati, difesi dagli avvocati Giuseppe Barba, Maria Antonia Gennaro, Stefano Argento, Michele Giovinco e Filippo Gallina, erano stati fermati dai carabinieri del Ros insieme ad altre 19 persone accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, favoreggiamento personale, tentata estorsione ed altri reati aggravati poiché commessi al fine di agevolare l’attività dell’associazione di tipo mafioso.

I loro fermi non erano stati convalidati dai gip di Agrigento, Alessandra Vella e Stefano Zammuto, che li avevano rimessi in libertà non disponendo nei loro confronti alcuna misura cautelare e lo stesso aveva fatto il gip di Palermo, Lirio Conti, quando ha emesso la cosiddetta "ordinanza di rinnovazione". Quest'ultimo provvedimento, appellato al tribunale del riesame, è stato confermato. 

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