"I messaggi dei boss all'esterno delle celle grazie all'assistente parlamentare", in sei dal gup

Al via l'udienza preliminare scaturita dall'operazione "Passepartout": anche una deputata nazionale rischia il processo

L'assistente parlamentare Antonello Nicosia

Mafia e politica a braccetto grazie alla figura di un assistente parlamentare, scelto da una deputata nonostante sul casellario avesse una condanna definitiva a 10 anni e 8 mesi per traffico di droga. Dieci mesi dopo gli arresti, la vicenda approda in aula per l’udienza preliminare: i pubblici ministeri della Dda Francesca Dessì e Geri Ferrara hanno chiesto il rinvio a giudizio per i sei indagati dell'operazione "Passepartout" che ha svelato un intreccio fra la famiglia mafiosa di Sciacca e una parte della politica.

Il procedimento, davanti al gup di Palermo Fabio Pilato, è iniziato ieri mattina ed è stato rinviato al 19 ottobre per l'omessa notifica dell’udienza ad alcune parti. Fra i principali imputati Antonello Nicosia, 48 anni, di Agrigento, assistente parlamentare della deputata di Italia Viva, Giusi Occhionero, accusato di associazione mafiosa. Nicosia sarebbe stato il braccio destro del capomafia Accursio Di Mino, 61 anni, che era tornato libero dopo due condanne per mafia. Insieme avrebbero gestito affari e persino progettato un omicidio.

A Nicosia si contesta, fra le altre cose, di avere strumentalizzato la sua funzione di collaboratore parlamentare per entrare in alcune carceri siciliane, parlare con i boss e trasmettere all'esterno i messaggi che servivano alla gestione della famiglia mafiosa. Insieme a Nicosia e Dimino - quest'ultimo pure accusato di associazione mafiosa - figura fra i destinatari del provvedimento anche la parlamentare Occhionero che rischia di finire a processo per l'accusa di falso con l'aggravante di avere agevolato l'associazione mafiosa.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La deputata, in particolare, avrebbe dichiarato falsamente, in diverse attestazioni indirizzate alle case circondariali di Agrigento, Sciacca e Palermo che, nel dicembre del 2018, Nicosia "prestava una collaborazione professionale diretta, stabile e continuativa" con lei. Completano la lista degli indagati i fratelli Paolo e Luigi Ciaccio, 33 anni e Massimiliano Mandracchia, 47 anni, accusati di favoreggiamento personale con l'aggravante dell'avere agevolato l'associazione mafiosa. I tre avrebbero messo a disposizione locali di propria proprietà e utenze telefoniche per aiutare Nicosia, Dimino e altri associati a eludere le investigazioni e trasmettere messaggi. Nicosia e Dimino si trovano in carcere dal 4 novembre, giorno in cui è scattata l'operazione. I difensori (gli avvocati Salvatore Pennica, Gioacchino Sbacchi, Maria Elena Paulicelli, Calogero Lanzarone e Giovanni Bruno) potranno scegliere il rito abbreviato oppure attendere la decisione del giudice sulla richiesta di rinvio a giudizio.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • "Vendesi villa da sogno", casa Modugno a Lampedusa potrà essere acquistata

  • I contagi da Covid-19 continuano ad aumentare, firmata l'ordinanza: ecco tutti i nuovi divieti

  • Boom di contagi da Covid-19 ad Aragona, i genitori: "Prima la salute dei nostri figli, scuole chiuse subito"

  • A 214 km orari sulla statale 640, raffica di multe per l'elevata velocità e per uso del cellulare

  • Emergenza Covid-19: diagnosticati 7 nuovi contagi ad Aragona che è a 16 casi: positivi anche ad Agrigento e Sciacca

  • Coronavirus, boom di contagi ad Aragona e tamponi positivi anche a Licata

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
AgrigentoNotizie è in caricamento