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Un momento del blitz

Un momento del blitz

Il "paracco" si occupava pure di recupero crediti, in fila dal boss: "Mi affido a vossia"

Le intercettazioni dell'inchiesta "Oro bianco" hanno accertato anche il ruolo di mediatori dei componenti del clan di Rosario Pace nelle controversie fra privati

Recupero crediti "informale": il paracco di Rosario Pace, sostiene l'accusa, interveniva anche per risolvere questioni di natura economica fra palmesi. Non c'era un particolare guadagno per il clan che, però, ne avrebbe guadagnato in termini di prestigio criminale. Anche in questo caso sono le intercettazioni a provare i contatti dei componenti della cosca per concretizzare queste operazioni. Il 13 giugno del 2017, Manganello raggiungeva l'ovile di Rosario Pace insieme a un creditore che si era rivolto al gruppo per cercare di ottenere la restituzione di una somma di denaro. 

La conversazione in auto è piena di insulti e commenti negativi sul debitore. Manganello, che in realtà non sembrava prendesse per sè queste precauzioni, raccomanda al suo interlocutore di essere attento e fare attenzione a non essere intercettato e localizzato con il telefonino. "Adesso li spegniamo questi telefoni, perchè se chiacchieri come un deficiente...".
"Appare assai agevole dedurre - sottolinea il gip - che tali preoccupazioni si spiegassero unicamente con la consapevolezza di operare in un contesto criminale. I due creditori, infatti, avevano consapevolmente deciso di rivolgersi al paracco di Rosario Pace piuttosto che alle autorità dello Stato per recuperare il proprio credito, sicuri che così facendo avrebbero sicuramente ottenuto un risultato positivo e in tempi più celeri". 

Nei passaggi successivi della conversazione, a conferma della natura arcaica dei rapporti verso la consorteria, uno dei creditori che si era rivolto al paracco per cercare di recuperare la somma di denaro, si rivolge a Rosario Pace dandogli del vossia. Il gip sottolinea: "E' un'ulteriore prova della sua autorità riconosciuta anche perchè si rimette alla sua decisione".   
Pace, dal canto suo, prometteva di mettere le cose a posto con i metodi di una volta. “Poi vi faccio sapere io, poi vi faccio incontrare con voi”. Nella parte finale del dialogo si fa riferimento all’oggetto del debito relativo alle rispettive attività imprenditoriali.
I creditori, anziché attivare le procedure giudiziarie per risolvere la questione, preferivano chiedere al capo del paracco con la consapevolezza che, con ogni probabilità, sarebbe stato più efficace. 

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