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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Mafia Favara

La faida sull'asse Favara-Belgio, lista testi del pm presentata in ritardo? Processo a rischio

La Dda non ha rispettato il termine dei 7 giorni rispetto all'udienza scorsa, la difesa del quarantacinquenne Carmelo Vardaro - accusato di avere preso parte a due agguati - chiede l'esclusione

La Dda non ha presentato la lista dei testimoni entro il termine dei 7 giorni previsto dalla prima udienza utile: la difesa dell'imputato chiede di estrometterla.

Il processo a carico di Carmelo Vardaro, 45 anni, di Favara, unico imputato dell'inchiesta "Mosaico" che non ha scelto il rito abbreviato e, quindi, è stato rinviato a giudizio, rischia di restare azzoppato. Il pm Claudio Camilleri ha replicato all'avvocato Salvatore Virgone sostenendo che la prima udienza utile, rispetto alla quale decorrono i 7 giorni, è quella di ieri e non la precedente. 

La Corte di assise presieduta da Alfonso Malato scioglierà la riserva il 16 novembre. Vardaro, nell'ambito dell'indagine sulla faida che fra Favara e il Belgio ha provocato una carneficina con almeno 5 omicidi e una decina di tentati omicidi, è accusato di un omicidio, di due tentati omicidi, di due estorsioni con metodo mafioso e di una serie di episodi satellite.

Il favarese, in particolare, avrebbe cercato di vendicare l'omicidio dell'imprenditore Carmelo Bellavia, condannato per favoreggiamento al boss Gerlandino Messina, uccidendo uno dei killer, ovvero Maurizio Di Stefano: il 14 settembre del 2016, però, in Belgio, nell'abitazione della vittima designata trovano un suo amico - Mario Jakelich - che viene freddato con un colpo di pistola in fronte.

Di Stefano viene colpito da alcuni proiettili ma si salva. Il 23 maggio del 2017 Di Stefano sopravvive a un nuovo agguato nel garage del favarese Carmelo Nicotra che ha la peggio e viene ferito in maniera più grave da alcuni colpi di kalashnikov ai glutei. Vardaro avrebbe commesso i due agguati insieme a Calogero e Antonio Bellavia. I fratelli Calogero ed Emanuele Ferraro (quest'ultimo, a sua volta, è stato poi ucciso) avrebbero partecipato al solo agguato ai danni di Nicotra e Di Stefano.

Fra una settimana si torna in aula per sciogliere la riserva sulla lista testi della Procura e decidere sull'ammissione dei mezzi di prova anche dei difensori di parte civile (gli avvocati Salvatore Cusumano, Teresa Alba Raguccia, Graziella Vella, Giuseppe Bongiorno e Tonino Bunone) e del legale dell'imputato Salvatore Virgone.

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