"Versioni contrastanti fra pentito e dichiaranti", chiesto confronto a tre al processo Montagna

Il pg voleva chiarire così le divergenze nelle deposizioni di Giuseppe Quaranta e altri due imputati che hanno fatto delle dichiarazioni

Giuseppe Quaranta

Un confronto fra il collaboratore di giustizia Giuseppe Quaranta e due imputati che hanno fatto delle dichiarazioni accusatorie ma che non hanno lo status di collaboranti, ovvero Carmelo Battaglia e Concetto Errigo.

E' stato chiesto dal sostituto procuratore generale Maria Teresa Maligno dopo la deposizione dei due imputati (condannati in primo grado a 4 anni) che hanno riferito una versione dei fatti, in relazione a un'estorsione che li vedrebbe coinvolti, del tutto diversa. La Corte di appello, davanti alla quale si sta celebrando il processo con 45 imputati, ha però rigettato la richiesta.

Su altre richieste, formulate anche dalla difesa (del collegio fanno parte, fra gli altri, gli avvocati Angela Porcello, Giovanni Castronovo, Antonino Gaziano, Francesco Carrubba e Giuseppe Barba) scioglierà, invece, la riserva il 27 gennaio. Il personaggio principale del processo è il quarantenne Francesco Fragapane, figlio del boss Salvatore, sommerso - quest’ultimo - da ergastoli per omicidi di mafia risalenti agli anni Ottanta e Novanta.

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