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Corte di appello

Mafia, racket e traffico di droga: la procura rinuncia a sentire un pentito

Antonino Mangione, insieme alla compagna che poi ha ritrattato, ha accusato alcuni imputati: le sue condizioni di salute rendono complicata l'audizione e il pg decide di evitare

Le sue condizioni di salute non lo rendono trasportabile e l'audizione nella struttura dove è ricoverato, con la presenza dei giudici, del cancelliere e di tutte le altre parti, sarebbe stata particolarmente complicata.

Il sostituto procuratore generale rinuncia, quindi, all'audizione del collaborante Antonino Mangione che ha accusato alcuni imputati di essere stati vittime di una rappresaglia, con tanto di sequestro di persona e abusi sessuali subiti dalla compagna, per una truffa che commessa ai danni di un commerciante d'auto. La donna, peraltro, dopo avere interrotto la relazione con Mangione, ha ritrattato dicendo di essere stata costretta a mentire dall'ex compagno.

Il processo, in corso davanti alla Corte di appello di Palermo, è quello scaturito dalla maxi inchiesta "Kerkent" che ha disarticolato il nuovo clan del boss Antonio Massimino. 

Il gup del tribunale di Palermo, Fabio Pilato, il 16 febbraio dell'anno scorso, ha inflitto 20 condanne e 8 assoluzioni nello stralcio abbreviato. La pena più alta - 20 anni di reclusione - è stata inflitta proprio al capomafia che, tornato libero dopo due condanne, si sarebbe rimesso all'opera organizzando la nuova famiglia mafiosa e un vasto narcotraffico, con diramazioni anche a Palermo e in Calabria. 

Stessa pena per i presunti "luogotenenti" Francesco Vetrano e Giuseppe Messina: quest'ultimo è il titolare di un autolavaggio, fra Villaseta e Monserrato, dove ci sarebbero state decine di summit mafiosi. L'operazione, con decine di arresti, è stata eseguita dalla Dia il 4 marzo del 2019. I difensori (fra gli altri gli avvocati Monica Malogioglio. Salvatore Pennica, Annalisa Russello, Daniele Re e Giovanni Castronovo) hanno impugnato il verdetto, alcune posizioni sono state appellate anche dalla procura. 

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