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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Mafia

Mafia, estorsioni e traffico di droga: collaborante deporrà in appello

Via libera dai giudici all'audizione in aula di Antonino Mangione e dell'ex moglie che hanno accusato alcuni imputati

Via libera all'audizione in aula del collaborante Antonino Mangione e dell'ex moglie che hanno accusato alcuni imputati di essere stati vittime di una rappresaglia, con tanto di sequestro di persona e abusi sessuali subiti dalla donna, per una truffa che commessa ai danni di un commerciante d'auto. 

Lo hanno deciso i giudici della Corte di appello di Palermo al processo scaturito dalla maxi inchiesta "Kerkent" che ha disarticolato il nuovo clan del boss Antonio Massimino. L'audizione è stata programmata per il 20 aprile.

Il gup del tribunale di Palermo, Fabio Pilato, il 16 febbraio dell'anno scorso, ha inflitto 20 condanne e 8 assoluzioni nello stralcio abbreviato. La pena più alta - 20 anni di reclusione - è stata inflitta proprio al capomafia che, tornato libero dopo due condanne, si sarebbe rimesso all'opera organizzando la nuova famiglia mafiosa e un vasto narcotraffico, con diramazioni anche a Palermo e in Calabria. 

Stessa pena per i presunti "luogotenenti" Francesco Vetrano e Giuseppe Messina: quest'ultimo è il titolare di un autolavaggio. fra Villaseta e Monserrato, dove ci sarebbero state decine di summit mafiosi. L'operazione, con decine di arresti, è stata eseguita dalla Dia il 4 marzo del 2019.

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