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Il "quartier generale" del clan

Il "quartier generale" del clan

"Mafia, traffico di droga ed estorsioni: al via il processo "Kerkent" per sette imputati

Dopo i rinvii a giudizio si apre il dibattimento, altri ventisette hanno scelto il giudizio abbreviato

Mafia, traffico di droga, estorsioni e una violenza sessuale di gruppo su ordine del boss: è iniziato ieri mattina il processo, a carico di sette imputati, scaturito dalla maxi inchiesta "Kerkent" che avrebbe bloccato il tentativo di riorganizzazione della nuova famiglia mafiosa agrigentina.

L'operazione ha come personaggio principale il capomafia di Villaseta, Antonio Massimino, che avrebbe rimesso in piedi la cosca subito dopo essere tornato libero avendo scontato l'ultima condanna nell'operazione "San Calogero". Nei suoi confronti, nello stralcio abbreviato del processo dove ci sono altri ventisette imputati, i pm hanno già chiesto la condanna a 20 anni. Ieri mattina, davanti ai giudici della prima sezione penale, presieduta da Alfonso Malato, si è aperto il dibattimento per gli imputati nei cui confronti era stato disposto il rinvio a giudizio.

Si tratta di Pasquale Capraro, 28 anni; Angelo Cardella, 48 anni; Francesco Luparello, 46 anni; Saverio Matranga, 42 anni; Gabriele Miccichè, 29 anni; Calogero Trupia, 34 anni e Angelo Iacono Quarantino, 28 anni.

Il pm Alessia Sinatra e i difensori (nel collegio, fra gli altri, gli avvocati Salvatore Pennica, Santo Lucia, Salvatore Tirinnocchi, Salvatore Virgone e Silvio Miceli) hanno chiesto l'ammissione dei mezzi di prova. Il 25 giugno sarà sentito in aula il comandante della Dia, Roberto Cilona, che ha coordinato l'inchiesta.

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