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Venerdì, 19 Aprile 2024
Operazione Kerkent

"L'imputato è già colpevole prima della sentenza": scontro senza precedenti difesa-giudici al processo "Kerkent"

Il legale del 46enne Francesco Luparello, presunto affiliato del clan Massimino, presenta una nuova istanza di astensione, poi ricusa il tribunale e chiede la trasmissione degli atti al Csm e al ministro della Giustizia

Il tribunale, dopo avere rinviato l'udienza per esaminare la richiesta della difesa, decide di non astenersi "in quanto non si ravvedono apprezzabili ragioni di incompatibilità".

L'avvocato Ninni Giardina, difensore di Francesco Luparello, 46 anni, di Porto Empedocle (nella foto in basso), presunto affiliato del clan di Antonio Massimino, che aveva invitato il giudice Alfonso Malato ad astenersi dal celebrare il processo scaturito dall'inchiesta "Kerkent", accusandolo di avere manifestato "un forte pregiudizio nel rigettare ogni istanza di revoca della misura cautelare", ribatte con una nuova richiesta di astensione estesa ai giudici a latere Alessandro Quattrocchi e Giuseppa Zampino e con una ricusazione indirizzata alla Corte di appello.

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Uno scontro durissimo e senza precedenti nel quale il difensore ha accusato i giudici "di avere già anticipato un giudizio di colpevolezza e di avere trattato l'imputato in modo pregiudizievole". Infine la richiesta di trasmissione degli atti al ministro della Giustizia e alla procura generale della Cassazione per "le iniziative disciplinari". 

Un attacco frontale al quale ha preso parte anche l'imputato rilasciando dichiarazioni spontanee nelle quali ha accusato i giudici di volerlo "devastare psicologicamente. Mi è stata negata la libertà - ha attaccato Luparello - con la motivazione che sono pregiudicato ma è una falsità documentale, sono incensurato e sono stato risarcito. Non sono un avvocato ma nemmeno un menomato".

I giudici, che hanno risposto allo stesso Luparello ("le assicuro che sarà processato con serenità") hanno poi rinviato l'udienza al 30 maggio per sciogliere la riserva sulla nuova istanza di astensione. Nel frattempo il procedimento di ricusazione seguirà il suo corso in Corte di appello.

In questo troncone sono imputati in sette. Nella lista, oltre allo stesso Luparello, compaiono: Pasquale Capraro, 28 anni; Angelo Cardella, 48 anni; Francesco Luparello, 46 anni; Saverio Matranga, 42 anni; Gabriele Miccichè, 29 anni; Calogero Trupia, 34 anni e Angelo Iacono Quarantino, 28 anni. 

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