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Operazione "Hybris" / Licata

Il maxi giro di droga nel bronx di Licata, poliziotto in aula: "Ecco come partì l'inchiesta"

L'ispettore della squadra mobile rivela che, cercando di fare luce su una sparatoria scaturita da avance di natura sentimentale, fu scoperto il traffico illecito

"Indagando su una rissa con sparatoria avvenuta a Gela, che era scaturita dalle avance rivolte a una donna che ha coinvolto una decina di persone, abbiamo scoperto che alcuni degli indagati erano coinvolti in un traffico di cocaina che coinvolgeva mezza Sicilia". Lo ha detto in aula un ispettore della squadra mobile deponendo al processo scaturito dall'inchiesta Hybris che ha sgominato un traffico di cocaina che aveva il suo "epicentro" nel quartiere "bronx" di Licata e si articolava a cavallo fra le province di Agrigento, Caltanissetta e Palermo.

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In cinque sono imputati davanti ai giudici della prima sezione penale presieduta da Alfonso Malato. Si tratta di Fabio Della Rossa, 38 anni; Antonietta Casaccio, 41 anni; Francesco Cavaleri, 43 anni; Fabrizio Truisi, 39 anni e Salvatore Giuseppe Cavaleri, 24 anni.

Proprio quest'ultimo, l'8 ottobre del 2020, avrebbe rivolto delle frasi spinte all'indirizzo di una donna, a Gela, provocando un maxi scontro a calci, pugni e pistolettate fra nisseni e licatesi.

"Dopo questo episodio - ha aggiunto il poliziotto - sono state avviate delle indagini con microspie e telecamere che hanno fatto scoprire il giro di droga". 

Il ventiquattrenne, estraneo al traffico di droga, è finito sotto inchiesta per un episodio satellite. Il 24enne, in particolare, è accusato di avere minacciato un confinante di terreno. 

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Davanti ai giudici doveva essere sentita proprio la presunta vittima del pestaggio, che la procura contesta "con metodo mafioso", ma il testimone è morto nei giorni scorsi.

L'operazione è scattata il 21 febbraio dell'anno scorso. L'inchiesta avrebbe sgominato una associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope. Le indagini hanno permesso di portare alla luce anche un giro di armi. 

Il processo si è diviso in più tronconi e ha già portato alle prime condanne: a cinque imputati sono state inflitte pene fino a 15 anni e 8 mesi.

L'audizione del poliziotto, che dovrà rispondere pure ai difensori (gli avvocati Giuseppe Vinciguerra, Giovanni Castronovo e Gaspare Lombardo) prosegue nella prossima udienza.

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