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Raimondo Semprevivo

Raimondo Semprevivo

"Non era il braccio destro del boss, con lui rapporti solo familiari": ultime arringhe al processo "Halycon"

La difesa dell'imprenditore Raimondo Semprevivo replica ai pm che ne avevano chiesto la condanna a 16 anni di reclusione. "Angelo Occhipinti era il compagno della suocera, non avevano alcun interesse comune"

"Raimondo Semprevivo non era il braccio destro di Angelo Occhipinti, con lui intratteneva solo rapporti di natura familiare in quanto era compagno della suocera. Non gestiva affari mafiosi insieme a lui, intercettato al telefono lo chiama papà e i suoi figli lo chiamano nonno".

L'avvocato Giovanni Castronovo, che insieme alla collega Chiara Proietto difende l'imprenditore 49enne, replica così ai pm della Dda che, a conclusione della requisitoria, avevano chiesto la condanna a 16 anni dell'imputato, arrestato nella doppia operazione "Assedio" e "Halycon", fra il luglio e l'agosto del 2019, prima con l'accusa di estorsione e poi con quella di associazione mafiosa.

Semprevivo, in particolare, nel 2018, aveva un credito di 10.000 euro nei confronti un imprenditore alle cui dipendenze aveva lavorato, in Germania, senza essere retribuito. Per ottenere i soldi avrebbe fatto, quindi, intervenire il capomafia Angelo Occhipinti, compagno della suocera, già condannato in passato per mafia. I carabinieri documentano un incontro, filmato con le telecamere nascoste, che produce un accordo, utile solo in parte: l'imprenditore, infatti, gli dà solo la metà dei soldi richiesti. 

"L'intervento di Angelo Occhipinti - ha sottolineato l'avvocato Castronovo - fu solo dettato dalla volontà di porre fine a un contenzioso, peraltro arrivando ad una soluzione che stava a metà rispetto alle sue richieste. Non ci fu alcuna minaccia ma solo un tentativo di trovare una soluzione bonaria della vicenda che, in ogni caso, fu deciso da Occhipinti e Semprevivo neppure approvò perchè avrebbe voluto l'intera somma".

Il difensore ha sottolineato che "l'accusa di associazione mafiosa, che scaturisce da meno di due settimane di indagini, è insussistente perchè ogni rapporto con Occhipinti avviene in ragione del contesto familiare, non c'è alcuna condivisione di affari e strategie". 

ll processo, nel quale ci sono altri 10 imputati, prosegue l'11 maggio per le altre arringhe.

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