Venerdì, 14 Maggio 2021
Mafia

"Non era prestanome del padre mafioso", favarese torna libero

Il tribunale del riesame annulla il provvedimento restrittivo nei confronti di Vincenzo Valenti, 23 anni, figlio di un presunto esponente di spicco del clan

Ordinanza di custodia cautelare annullata: secondo i giudici del tribunale del riesame il favarese Vincenzo Valenti, 23 anni, non fece da prestanome al padre Stefano, ritenuto un esponente di spicco della famiglia mafiosa del loro paese. I giudici, accogliendo il ricorso dei difensori, gli avvocati Angela Porcello e Raffaele Bonsignore, hanno annullato l'ordinanza che gli imponeva l'obbligo di firma.

Valenti è accusato di intestazione fittizia di beni perchè, "al fine di eludere l’applicazione delle disposizioni di legge in materia di prevenzione" si sarebbe fatto intestare la proprietà dell'ottanta per cento di quote della società "V e F group srl" che opera nel settore dell'edilizia. 

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