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Giovedì, 23 Maggio 2024
Il provvedimento

I pizzini e gli incontri con Messina Denaro: sospesa per 10 giorni la maestra Laura Bonafede

Il provvedimento della dirigente dell'istituto di Castelvetrano dove la donna insegna è stato ratificato dall'Ufficio regionale scolastico. Quando arriveranno atti dalla Procura, partirà anche un procedimento disciplinare che potrebbe portare al licenziamento. L'assessore Turano: "Scriverò al ministro, non deve avere contatti con il mondo della scuola"

L'insegnante Laura Bonafede, che avrebbe intrattenuto rapporti e una fitta corrispondenza con il boss Matteo Messina Denaro, è stata sospesa in via cautelare per 10 giorni, il massimo applicabile. Il provvedimento è stato varato da Vania Stallone, dirigente scolastica della scuola "Capuana-Pardo" di Castelvetrano, dove la donna - che è indagata dalla Procura di Palermo - insegna, ed è stato poi ratificato dal direttore regionale dell'Ufficio scolastico, Giuseppe Pierro.

Alla base della sospensione c'è la "vasta eco mediatica suscitata dal presunto legame dell'insegnante con il boss mafioso Matteo Messina Denaro" ed è stato preso "al fine di tutelare l'immagine della scuola e di garantire il sereno svolgimento dell'attività scolastica".

Come spiega Pierro a PalermoToday "per poter avviare un procedimento disciplinare" nei confronti della maestra "attendo la documentazione da parte della Procura sulla posizione giudiziaria" di Bonafede. A quel punto, in base alla gravità delle contestazioni formulate dagli inquirenti, la maestra potrebbe essere sanzionata e, nella peggior delle ipotesi, anche licenziata.

Dall'ordinanza di custodia cautelare emessa venerdì a carico di Lorena Ninfa Lanceri e del marito Emanuele Bonafede, marito e moglie che avrebbero coperto per diversi anni la latitanza del mafioso, emergevano anche alcuni pizzini tra Laura Bonafede e Messina Denaro, che si sarebbero pure incontrati davanti al banco dei salumi e dei formaggi di un supermercato di Campobello di Mazara pochi giorni prima della cattura dell'ex superlatitante.

Sulla vicenda interviene anche l'assessore regionale all'Istruzione, Mimmo Turano: "Il coinvolgimento della maestra nella latitanza di Messina Denaro costituisce una priorità all'attenzione della Regione Siciliana e dell'assessorato all'Istruzione. Apprendiamo dall'istituto comprensivo 'Capuana-Pardo' di Castelvetrano, con cui siamo in costante contatto, che la dirigente scolastica ha firmato la sospensione cautelare dal servizio dell'insegnante Laura Bonafede da domani e fino al 31 marzo". L'insegnante, prima ancora dei presunti contatti con Messina Denaro, è figlia del capomafia di Campobello di Mazara, Leonardo Bonafede, deceduto nel 2020.


"Si tratta di un primo passo - afferma ancora Turano - che sarà certamente seguito da un procedimento disciplinare da parte dell'Ufficio scolastico regionale che è preposto a questo compito. Da parte mia scriverò al ministro dell'Istruzione e del merito Giuseppe Valditara, perché possa prendere ulteriori provvedimenti necessari affinché questa persona non abbia più alcun contatto con il mondo della scuola, tenuto conto del clamore negativo e del turbamento provocato dalla vicenda nella collettività e in particolare nell'ambiente scolastico, e delle conseguenti ripercussioni sull'intera istituzione scolastica regionale di cui possono essere compromesse la credibilità e l'immagine. Abbiamo il dovere – conclude l'assessore – di difendere il lavoro di tanti docenti degli istituti siciliani che quotidianamente trasmettono valori di legalità ed etica agli alunni e che sono alla base della scuola".
 

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