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Il giudice Alberto Davico

Il giudice Alberto Davico

Blitz antimafia "Opuntia", parte il processo per 2 imputati: 60 i testi citati

Verranno sentiti anche i collaboratori di giustizia Vito Bucceri e Calogero Rizzuto

Sessanta testi citati tra accusa e difese, un'eccezione su profili di inutilizzabilità delle intercettazioni avanzata dalle difese degli imputati e il calendario delle udienze che prevede già, per il 7 marzo, la presenza in aula dell'ex comandante della compagnia dei carabinieri di Sciacca, capitano Salvatore Marchese, che ha diretto le indagini. Prima udienza, ieri, al tribunale di Sciacca, - secondo quanto riporta oggi il Giornale di Sicilia - per il processo "Opuntia" per i due imputati che hanno scelto il rito ordinario: Tommaso Gulotta, di 52 anni, e Matteo Mistretta, di 32, entrambi di Menfi. I due erano collegati, in videoconferenza, dal carcere Pagliarelli di Palermo. Il collegio è composto dai giudici Alberto Davico, presidente, ed a latere Antonino Cucinella e Francesca Cerrone. Il pm della Dda di Palermo ieri in aula è il sostituto Calogero Ferrara. Mistretta è difeso dagli avvocati Carmelo Carrara e Matteo Sbrigata. Gulotta, invece, dagli avvocati Giovanni Rizzuti e Accursio Gagliano.

Il tribunale ha affidato l'incarico a un perito per la trascrizione delle intercettazioni. Tra i testi citati e che verranno sentiti nel processo anche i collaboratori di giustizia Vito Bucceri e Calogero Rizzuto.

A Mistretta viene contestato di avere fornito disponibilità a Bucceri nella predisposizione di un contratto di lavoro presso la sua azienda agricola al fine di favorirne gli spostamenti su più territori eludendo così le prescrizioni dettate dalla misura di prevenzione sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. A Gulotta di avere accompagnato Pietro Campo di Santa Margherita in località Magaggiaro per un incontro con Vito Bucceri, il collaboratore di giustizia di Menfi che prima era a capo della famiglia mafiosa locale. E poi la vicenda relativa ai suoi contatti con un'impresa che ha realizzato un'opera pubblica. 

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