Martedì, 15 Giugno 2021
Mafia

Mafia, condannato a 15 anni nel processo "Opuntia": Gulotta resta in carcere

I suoi legali chiedevano gli arresti domiciliari per ragioni di salute, no dai giudici all'attenuazione della misura cautelare

Tommaso Gulotta

Per il Tribunale di Sciacca non c’è incompatibilità delle condizioni di salute di Tommaso Gulotta, di 53 anni, di Menfi, con il regime carcerario ed ha rigettato la richiesta dei domiciliari che era stata avanzata dalla difesa. La notizia è riportata sull'edizione di oggi del Giornale di Sicilia.

Gulotta, pertanto, rimane nel carcere di Agrigento. Il menfitano è stato condannato, a dicembre dello scorso anno, a 15 anni di reclusione dal Tribunale di Sciacca nel processo di mafia “Opuntia”. I suoi difensori, gli avvocati Giovanni Rizzuti ed Accursio Gagliano, hanno già impugnato la sentenza e sono in attesa della fissazione della prima udienza davanti ai giudici della Corte di Appello di Palermo.

L’istanza di sostituzione della misura della custodia in carcere con quella dei domiciliari presentata dalla difesa di Gulotta era corredata da una relazione medica sulle condizioni di salute del menfitano. La difesa ha fatto riferimento anche al rischio di un eventuale contagio da Covid 19 in ambiente carcerario. 

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