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Il verbale

Messina Denaro e il primo incontro con Lorenza: colloquio in carcere tra il boss e la figlia

Dopo la cattura del mafioso i due si sono visti nel penitenziario dell'Aquila dove lui è recluso al 41 bis. Nei pizzini l'ex superlatitante mostrava un forte risentimento verso la giovane, che oggi ha 26 anni, che chiamava "sciacqualattuga" e che definiva "degenerata nell'infim

E’ la sua unica figlia, ma non ha mai voluto vederlo e, come emerge da diversi pizzini, questo per Matteo Messina Denaro era fonte di forte risentimento: quella ragazza, Lorenza Alagna, che oggi ha 26 anni, veniva definita "degenerata nell'infimo" dal boss, che la chiamava con disprezzo anche "sciacqualattuga". Dopo l'arresto dell'ultimo dei Corleonesi evidentemente qualcosa è cambiato per la giovane, che ha deciso invece di incontrare per la prima volta suo padre in carcere.

La visita è avvenuta nelle scorse settimane nel penitenziario dell'Aquila, dove il capomafia è recluso al 41 bis e riceve anche le cure per il tumore di cui è affetto. Subito dopo la cattura, la giovane aveva lasciato intendere che avrebbe potuto vedere il genitore, una scelta comunque "insindacabile", come aveva fatto sapere con una nota, e di fatto legata alla sua sfera privata. 

"Nessuno ha fatto la fine di Lorenza, sono tutte sistemate... La mancanza del padre non è di per sé motivo di degenerazione educativa, è solo Lorenza che è degenerata nell'infimo, le altre di cui so sono tutte cresciute onestamente", così diceva Messina Denaro, paragonando Lorenza Alagna ad un'altra ragazza, nipote del capomafia Leonardo Bonafede, che al nonno aveva dedicato un necrologio su un giornale.

Viste le distanze con Lorenza Alagna, il boss non esitava a dire di considerare come una figlia Martina Gentile, la figlia della maestra Laura Bonafede, arrestata perché avrebbe coperto per anni la sua latitanza: "Io ho cresciuto una figlia che non è mia figlia biologica, ma per me è mia figlia e mi ha dato l'amore di una figlia, mi ha voluto bene e mi vuole bene, ha molto di me perché l'ho insegnata io, se vedessi il suo comportamento - scriveva il mafioso a una delle sorelle - ti sembrerei io al femminile". E aggiungeva: "Sciacqualattuga non significa più niente per me".

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