menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
L'arresto del boss Antonio Massimino

L'arresto del boss Antonio Massimino

Mafia e traffico di droga, la maxi inchiesta "Kerkent": quasi tutti i 35 imputati chiedono l'abbreviato

Solo in sette scelgono la strada del dibattimento, la presunta vittima degli abusi del boss si costituisce parte civile

La quasi totalità degli imputati sceglie il giudizio abbreviato, solo in 7 - su una lista complessiva di trentacinque – optano per il dibattimento e, di conseguenza, attenderanno la decisione del gup sulla richiesta di rinvio a giudizio.

Per gli altri, invece, ci sarà un processo "allo stato degli atti", vale a dire senza altre prove oltre quelle emerse nella fase delle indagini preliminari con l'eventuale pena ridotta di un terzo. È entrata subito nel vivo l''udienza preliminare scaturita dalla maxi inchiesta Kerkent che il 4 marzo dell'anno scorso, con l'operazione della Dia, ha disarticolato la nuova famiglia mafiosa di Agrigento e un vasto giro di narcotraffico che il boss Antonio Massimino, personaggio chiave dell’inchiesta, avrebbe messo in piedi dopo essere tornato libero in seguito alla seconda condanna rimediata nel processo di mafia "San Calogero". 

Nella lista degli imputati, innanzitutto, lo stesso Antonio Massimino, 51 anni e il figlio Gerlando, 31 anni. Gli altri trentadue sono: James Burgio, 27 anni, di Porto Empedocle; Salvatore Capraro, 30 anni, di Agrigento; Pasquale Capraro, 28 anni, di Agrigento; Angelo Cardella, 47 anni, di Porto Empedocle; Marco Davide Clemente, 27 anni, di Palermo; Fabio Contino, 40 anni, di Agrigento; Sergio Cusumano, 56 anni, di Agrigento; Alessio Di Nolfo, 33 anni, di Agrigento; Francesco Di Stefano, 42 anni, di Porto Empedocle; Salvatore Ganci, 46 anni, di Agrigento; Daniele Giallanza, 47 anni, di Palermo; Eugenio Gibilaro, 54 anni, di Agrigento; Angelo Iacono Quarantino, 28 anni, di Porto Empedocle; Pietro La Cara, 42 anni, di Palermo; Domenico La Vardera, 38 anni, di Palermo; Francesco Luparello, 45 anni, di Realmonte; Domenico Mandaradoni, 30 anni, di Tropea; Saverio Matranga, 41 anni, di Palermo; Antonio Messina, 61 anni, di Agrigento; Giuseppe Messina, 32 anni, di Agrigento; Valentino Messina, 46 anni, di Porto Empedocle; Gabriele Miccichè, 29 anni, di Agrigento; Liborio Militello, 52 anni, di Agrigento; Gregorio Niglia, 36 anni, di Tropea; Andrea Puntorno, 42 anni, di Agrigento; Calogero Rizzo, 48 anni, di Raffadali; Francesco Romano, 33 anni, di Vibo Valentia; Vincenzo Sanzo, 37 anni, di Agrigento; Attilio Sciabica, 31 anni, di Agrigento; Luca Siracusa, 43 anni, di Siracusa; Giuseppe Tornabene, 36 anni, di Agrigento; Calogero Trupia, 33 anni, di Agrigento e Francesco Vetrano, 34 anni, di Agrigento. Questa mattina, i difensori (fra gli altri, gli avvocati Salvatore Pennica, Giovanni Castronovo, Chiara Proietto, Angela Porcello, Daniele Re, Alfonso Neri e Monica Malogioglio), dopo una serie di eccezioni preliminari - rigettate dal gup - hanno formalizzato le scelte di rito.

Tutti gli imputati ad eccezione di Pasquale Capraro, Cardella, Ganci, Luparello, Matranga, Miccichè e Trupia hanno chiesto il giudizio abbreviato. I pubblici ministeri Claudio Camilleri e Pierangelo Padova, il 2 marzo, illustreranno la requisitoria con le richieste conclusive di condanna o assoluzione. L'udienza preliminare per gli altri continua il 3 febbraio. Intanto la donna che, secondo quanto ipotizza la Dda, sarebbe stata sequestrata e costretta a subire abusi sessuali da Massimino, con la complicità di Miccichè e su mandato di Gangi, venditore di auto truffato dal compagno della presunta vittima, si è costituita parte civile con l'assistenza dell'avvocato Gloria Lupo. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento