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Giuseppe Quaranta

Giuseppe Quaranta

Mafia, il pentito Quaranta debutterà in aula al processo "Icaro"

Il presidente del tribunale, Pietro Maria Falcone, ha deciso la data e le modalità dell'"esordio" del collaboratore di giustizia. Appuntamento il 20 aprile nell'aula bunker del carcere Pagliarelli

Il 20 aprile nell'aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo: il presidente del tribunale di Agrigento, Pietro Maria Falcone, che dirige il dibattimento scaturito dall'inchiesta antimafia "Icaro", ha stabilito data, modalità e luogo del debutto in aula del neo pentito Giuseppe Quaranta. All'udienza precedente il pubblico ministero della Dda di Palermo aveva chiesto di sentire l'ex capomafia di Favara, che ha iniziato a collaborare con la giustizia nei giorni immediatamente successivi all'arresto, scattato nell'ambito dell'operazione "Montagna" il 23 gennaio.

Mafia, il pentito Quaranta irrompe al processo "Icaro"

Questa mattina il presidente del collegio, di intesa con il servizio centrale di protezione che cura i programmi di sicurezza dei collaboratori di giustizia, ha stabilito le modalità della trasferta. Niente spostamenti particolari, come avvenuto in altre circostanze: sarà sufficiente il carcere palermitano per la testimonianza del pentito che dovrà visionare degli album fotografici. E' per questo, infatti, che il pm ha chiesto che fosse presente in udienza e non collegato in video da un "sito riservato" come accade di solito per i collaboratori di giustizia. 

Quaranta, nei primi verbali della sua collaborazione, ricostruisce la geografia mafiosa della provincia di Agrigento degli ultimi anni tirando in ballo alcuni imputati dell’inchiesta "Icaro" fra i quali i presunti boss Pietro Campo e Ciro Tornatore, quest’ultimo deceduto nelle scorse settimane per una malattia. Il neo pentito gli attribuisce un ruolo di primo piano nelle gerarchie mafiose della provincia e molti altri affiliati - secondo la sua versione - avrebbero fatto riferimento a Tornatore per dirimere questioni interne a Cosa Nostra. 

Quaranta accusa Fragapane: "Ha deliberato omicidi"

Quaranta, che ha raccontato di essere stato “posato”, ovvero destituito nel 2014, per incomprensioni non meglio precisate con l’aspirante capo provinciale Francesco Fragapane, nelle ultime settimane ha iniziato anche a collaborare con la Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria.

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