I pm temevano la fuga degli indagati, Occhipinti: "Se mi rompono la m... prendo due bidoni e me ne vado"

Alcune delle persone coinvolte, peraltro, hanno già lasciato il territorio nazionale per vari motivi: ecco i nomi

"Le conversazioni rendono più urgente il presente provvedimento restrittivo non solo nei confronti dei protagonisti del dialogo, che manifestano in modo espresso e inequivocabile l’intenzione di darsi alla fuga e di rendersi irreperibili, ma anche nei confronti dei loro sodali".

Una frase di Angelo Occhipinti mette gli inquirenti in allarme e fa optare per la strategia del fermo, più sbrigativa rispetto all'ordinanza da chiedere al gip, che ha nel pericolo di fuga il presupposto. 

"A me mi devono lasciare stare quieto ... mi devono lasciare quieto ... dice: "per ora c'è questo" ... min ... ed io se mi rompo la min... a mettere due bidoni di benzina ... prendo e me ne vado ... "

Per i pm questa frase, pronunciata lo scorso primo settembre, è stata indicativa del rischio di fuga. "E' essenziale rilevare - è scritto nel provvedimento - che già in passato, nel 1997, Occhipinti per sottrarsi alla giustizia tedesca, in riguardo al tentato omicidio di Nicolò Costa, è scappato in Francia rendendosi latitante per diverso tempo. Ancora più rilevante è indicare che attualmente, dalle risultanze investigative, proprio in Francia si trova un altro degli odierni indagati, Emanuele Spadaro, il quale, tra l’altro è residente in quella nazione, località dove sicuramente può trovare rifugio personalmente e dove potrà dare ospitalità ed appoggio logistico anche ad Occhipinti e ad altri sodali". 

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I pm aggiungono: "Peraltro si segnala che, oltre a Spadaro, altri degli odierni indagati, per motivi di diversa natura, hanno già abbandonato il suolo italiano stabilendosi momentaneamente in Germania. Tra questi ricordiamo Giuseppe Cassaro e Gabriele Spiteri Si ricorda inoltre che lo stesso Semprevivo nel recente passato è stato per un lungo periodo in Germania, unitamente allo stesso Cassaro".

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