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Santo Sabella

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Mafia, inchiesta "Montagna": si discute in Cassazione l'arresto dell'ex sindaco

I legali di Santo Sabella hanno chiesto la scarcerazione dell'amministratore accusato di avere stretto un patto con i boss

Il 3 luglio davanti alla Corte di Cassazione: la difesa dell'ex sindaco di San Biagio Platani, Santo Sabella, dimessosi il giorno prima dell'udienza al tribunale del riesame, chiederà ai giudici ermellini la scarcerazione. L'amministratore è accusato di avere stretto accordi col presunto boss del paese Giuseppe Nugara, nei cui confronti è stato disposto anche il 41 bis, con cui avrebbe stretto un patto elettorale in occasione delle elezioni amministrative del 2014.

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Sabella è accusato di avere concordato con Nugara, capomafia del paese, le candidature in vista del voto alle amministrative. Il patto prevedeva uno scambio di favori in cambio di voti. Circostanza che Sabella ha smentito parlando di "normali contatti elettorali in un paese di tremila anime". 

L'ordinanza di arresto è stata confermata dal gip e adesso passa al vaglio della Cassazione. Il ricorso dei suoi difensori, gli avvocati Antonino e Vincenza Gaziano, sarà uno degli ultimi ad essere discusso. 

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