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Lunedì, 16 Maggio 2022
Mafia Porto Empedocle

"Ecco come mi imponevano il racket sulle forniture", imprenditore denuncia pizzo in aula

Carmelo Colletto accusa il siculianese Antonino Gagliano: "Mi costrinse a pagare 1.000 euro per ogni villetta che costruivo"

"Ma che ti lamenti a fare? A Porto Empedocle vogliono 1.000 euro a casa. Paga e stai tranquillo”. L’imprenditore Carmelo Colletto ha ricostruito in aula, per oltre due ore e mezzo, come gli sarebbe stato imposto il pizzo dal collega di Siculiana, Antonino Gagliano, 50 anni, imprenditore, finito a processo per due accuse di estorsione aggravate dall’agevolazione dell’associazione mafiosa.

“Anche se nella mia carta di identità c’è scritto che sono un muratore – ha esordito Colletto rispondendo al pm della Dda, Federica La Chioma – da venti anni sono amministratore della Edil Sud cooperativa. Mi occupo di costruire fabbricati e poi li rivendo”. La prima ipotesi di estorsione contestata a Gagliano, difeso dagli avvocati Calogero Meli e Giovanni Rizzuti, riguarda la realizzazione di alcuni alloggi a Porto Empedocle. Gagliano aveva raggiunto un accordo con Colletto al quale avrebbe fornito il calcestruzzo prodotto dalla sua impresa. “Durante i lavori nel 2011 due uomini con le magliette della Beton Calcestruzzi, tali Gibilaro e Guarragi (in seguito arrestati ma assolti nell’ambito dell’inchiesta antimafia Nuova Cupola, lo stesso Gibilaro ha dato vita a un’associazione antiracket) si avvicinarono chiedendomi spiegazioni sul perché avessi affidato i lavori di sbancamento e di fornitura di calcestruzzo a due imprese che non erano di Porto Empedocle. Mi dissero che loro non andavano a lavorare a Siculiana e quelli di Siculiana, allora, perché dovevano lavorare a Porto Empedocle?”.

Gagliano, secondo la sua versione, respinge le richieste al mittente. “Gli dissi che mi conveniva così e loro replicarono di riferire a Gagliano che quando veniva a Porto Empedocle doveva andare a salutare”. Colletto, rispondendo al presidente del collegio Luisa Turco, ha precisato di esserti sentito “profondamente turbato e intimidito”. Poi ha aggiunto: “Riferii a Gagliano". La risposta è esplicita: "Guarda - avrebbe detto l'imputato - che qua chi costruisce deve pagare 1000 euro a villetta. Per 1000 euro evita liti, hai mezzi costosi in cantiere”. Alla fine Colletto si decide. “Gonfiavo delle fatture di acquisto del calcestruzzo per fare uscire i soldi”. Il problema si ripete anche nel maggio del 2012 quando Colletto costruisce degli alloggi a Siculiana.

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