Mafia

Favori ai boss per i lavori di riqualificazione di Villaseta? Ex assessore: "Sodano non si intromise"

Angelo Principato, ex componente della giunta con delega ai Lavori pubblici, nega favoritismi: "Peraltro le procedure sono state gestite dall'Iacp"

L'ex collaboratore di giustizia Giuseppe Tuzzolino, arrestato e condannato con l'accusa di essersi inventato accuse nei confronti di professionisti e magistrati, fa sapere di non avere alcuna intenzione di venire a testimoniare e la Corte ne ordina l'accompagnamento coattivo.

L'ex assessore della sua giunta scagiona, invece, l'ex sindaco - nonché ex senatore - Calogero Sodano, assolto in primo grado e imputato in appello di concorso esterno in associazione mafiosa. Il settantaquattrenne uomo politico agrigentino - difeso dagli avvocati Salvatore Pennica e Antonino Mormino - in primo grado è stato assolto dall'accusa di avere stretto un patto con i boss per farsi eleggere sia al Comune che al Parlamento.

La lista delle accuse inizia dal 1993 e si conclude nel 2001. Su uno degli ultimi segmenti delle indagini, ieri mattina, è stato ascoltato l'ex assessore ai Lavori pubblici e all'Urbanistica del Comune di Agrigento, Angelo Principato. Sodano, secondo l'accusa, per approdare al Senato nel 2001 avrebbe stretto un patto con le cosche che avrebbe avuto come contropartita l'affidamento dei lavori di riqualificazione di Villaseta e Monserrato al consorzio Ecoter, ritenuto vicino al boss Cesare Lombardozzi morto tre anni fa.

"Non mi diede alcuna direttiva in proposito - ha spiegato Principato - e, in ogni caso, la procedura fu seguita dall'Iacp e non dal Comune che ebbe un ruolo marginale". 

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