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Francesco Fragapane

Francesco Fragapane

Traffico di cocaina e furti di bestiame con la regia della mafia, slitta ancora il verdetto

Il gup, davanti al quale è in corso il processo scaturito dall'operazione "Proelio", emetterà la sentenza il 28 febbraio

Slitta per la seconda volta la sentenza del processo scaturito dall'inchiesta della Dda di Catania, denominata "Proelio", che avrebbe sgominato un vasto giro di droga e di furti di bestiame gestito dalle famiglie di Cosa Nostra di Agrigento e Ragusa. Ieri mattina, il pubblico ministero Valentina Sincero, esaurite tutte le arringhe dei difensori degli imputati, ha chiesto di replicare. Lo stesso hanno fatto molti avvocati e il gup di Catania, Giovanni Cariolo, ha deciso un rinvio di un mese.

Ultime arringhe prima del verdetto

Il 28 febbraio si ritirerà in camera di consiglio ed emetterà il verdetto. Fra i quaranta imputati, molti sono agrigentini. Sono il pentito favarese Giuseppe Quaranta, Francesco Fragapane, 38 anni, di Santa Elisabetta; Roberto Lampasona, 41 anni, di Santa Elisabetta; Antonino Mangione, 38 anni, di Raffadali e Girolamo Campione, 40 anni, residente a Burgio. Il pm Valentina Sincero ha chiesto la condanna a 20 anni e 6 mesi per Fragapane, che nella successiva operazione "Montagna" è stato arrestato con l'accusa di essere il nuovo capo del mandamento, 8 anni e 4 mesi per Lampasona e Mangione.

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