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Martedì, 30 Novembre 2021
Mafia

Mafia e droga, operazione "Kerkent": domiciliari a Trieste per lavaggista

Antonio Messina, 61 anni, lascia il carcere dopo quasi quattro mesi dall'operazione contro il clan diretto dal boss Antonio Massimino

Arresti domiciliari in casa della sorella, a Trieste. I giudici del tribunale del riesame di Palermo, ai quali si è rivolto il difensore dell’indagato, l’avvocato Salvatore Pennica, hanno scarcerato Antonio Messina, 61 anni, arrestato nella maxi operazione antimafia “Kerkent” lo scorso 4 marzo con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di droga e aggravata dal metodo mafioso.

Il tribunale, ribaltato la precedente ordinanza del gip Walter Turturici, ha sostituito la misura concedendogli gli arresti in casa della sorella con l’applicazione del braccialetto elettronico. Messina, secondo gli inquirenti, avrebbe fatto parte del gruppo dedito al narcotraffico che il boss Antonio Massimino, figura centrale dell’inchiesta, aveva messo in piedi per finanziare la famiglia mafiosa in corso di riorganizzazione. 

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