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Daniele Fragapane

Daniele Fragapane

Mafia, il calciatore ex latitante dal gip: "Con Francesco Fragapane solo rapporti fra parenti"

Il presunto affiliato nega le accuse e spiega: "Non sono mai fuggito, i carabinieri sapevano il mio indirizzo in Belgio"

“Con mio cugino Francesco c’erano solo rapporti di parentela, lo accompagnavo con la macchina perché aveva la sorveglianza speciale e non poteva guidare ma non so cosa facesse”. Daniele Fragapane, 33 anni, arrestato a distanza di quattro mesi e mezzo dall’operazione “Montagna”, è comparso davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia per rogatoria. Il presunto affiliato con incarichi direttivi, in Belgio, a Le Roeulx, città di 7 mila anime, era un affermato calciatore dilettante di cui parlano i giornali locali e gestiva una grossa azienda casearia.

Una volta estradato dal Belgio a Roma è stato trasportato nel carcere di Regina Coeli e lì è stato interrogato per rogatoria dal gip di Roma, Massimo Di Lauro. Fragapane, assistito dal suo difensore, l’avvocato Giuseppe Barba, ha precisato anche di non essere stato mai ricercato. “I carabinieri sono andati a cercarmi a casa di mia suocera che gli ha indicato la mia residenza. Quando mi ha avvisato, sono andato alla polizia e mi è stato detto di aspettare che arrivasse un provvedimento delle autorità italiane. Non sono fuggito, vivo e lavoro da tempo in Belgio”. 

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